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01 Aprile 2021 - 17:42
Nel corso del 2021 le tasse a Pont non aumenteranno: il cambio di amministrazione non ha provocato cambiamenti in questa materia. Restano invariati l’Addizionale IRPEF (allo 0,40%), l’IMU, la TARI, anche se in quest’ultimo caso, per avere un quadro preciso della situazione, occorrerà aspettare il Piano Finanziario redatto dal Consorzio Canavesano Ambiente, che come al solito è in ritardo con l’approvazione del documento.
Fra le tasse ce n’è una che non si trova più nell’elenco delle cosiddette “Entrate Tributarie”: quella riguardante l’occupazione (permanente o temporanea) del Suolo Pubblico. Non è che sia stata eliminata: si è invece trasformata in un “canone”, che riunisce sotto la voce “Canone Patrimoniale Unico” anche l’Imposta sulla Pubblicità ed i Diritti sulle Pubbliche Affissioni. Così ha decretato la Legge di Stabilità 2020, con decorrenza dal 1 gennaio dell’anno in corso.
Sono i dati forniti dall’assessore Marina Barinotto nel corso del consiglio comunale del 26 marzo, illustrando il Bilancio Triennale 2021-2023. Un Bilancio che pareggia per quest’anno su una cifra di 6.673.000 euro; per il 2022 su 3.447.000 euro; per il 2023 su 3.452.000 euro.
Ovviamente le imposte ed i tributi, che per i singoli cittadini rappresentano una sgradevole spesa, per i loro Comuni costituiscono importanti fonti di finanziamento che, aggiunti agli altri fondi di diversa provenienza, servono a far funzionare la macchina comunale ed i servizi per la popolazione. Oltre ai mutui, ai Trasferimenti dagli Enti superiori (vale a dire Stato, Regione, Città Metropolitana), una fonte di entrata non disprezzabile viene, nei comuni montani e di fondovalle, dai canoni B.I.M. (Bacini Imbriferi Montani), vale a dire l’imposta che i gestori degli impianti idroelettrici devono versare agli enti locali. A Pont arriveranno 190.000 euro dall’Unione Montana per quelli gestiti dall’Unione e 58.000 per quelli gestiti direttamente dal Comune. La determinazione di questi canoni avviene – come ha ricordato l’assessore al Bilancio nel corso della sua relazione - basandosi su tariffe stabilite dall’Agenzia del Demanio in base alla potenza degli impianti e revisionate ogni biennio.
Le spese per la collettività
Le spese previste nel Bilancio di Pont, approvato la scorsa settimana dal consiglio comunale, ammontano complessivamente – per l’anno in corso – ad Euro 6.673.000. Naturalmente in questa cifra è compreso tutto: mutui, trasferimenti, tasse e tributi comunali, partite di giro (ovvero quei fondi che entrano con una destinazione precisa per cui nelle casse comunali si limitano a transitare).
A parte le Spese di Investimento - come quelle per le opere pubbliche - una delle voci più rilevanti nel settore delle Uscite è rappresentata in ogni comune dalle Spese Correnti ovvero quelle che riguardano il funzionamento della macchina comunale (personale, utenze, manutenzione degli impianti, pulizia degli edifici), i servizi per la collettività nel suo insieme ( illuminazione pubblica, gestione delle aree verdi e del cimitero, trasporto e smaltimento rifiuti) e quelli concernenti categorie specifiche di utenti (refezione scolastica, trasporto alunni). Nel 2021 – in base al Bilancio di Previsione - a Pont resteranno invariate. In particolare si prevedono uscite per Euro 89.609,69 riguardanti il personale, le eventuali spese legali e quelle progettuali legate ad investimenti. Non ci sono novità rispetto alla programmazione triennale dei dipendenti: fra l’altro i contratti sono scaduti nel 2018 ed anche quello della segretaria comunale è da rinnovare. In tema di “Igiene e sicurezza in ambiente di lavoro” è stato affidato un incarico di collaborazione ad uno studio professionale, che si occuperà anche di Prevenzione del Rischio e di pratiche per la Prevenzione degli Incendi per tutti gli edifici comunali per un compenso annuo di Euro 6.700 + IVA. Per quanto riguarda un servizio importante come quello di Polizia Municipale, l’intenzione dell’amministrazione di Pont è quella di “fare sinergia con l’Unione Montana”.
Contributi al Ciss 38
Ammonta ad Euro 88.351,83 il contributo che il Comune di Pont verserà al C.I.S.S. 38 nel 2021 come quota ordinaria per il funzionamento del Consorzio socio-assistenziale. E’ previsto infatti che vengano corrisposti euro 27,43 per ciascun abitante ed i residenti in paese erano 3.221 alla data di riferimento, che è il 31 dicembre 2019.
Per quest’anno tuttavia il CISS ha richiesto ai Comuni anche una quota straordinaria di 5 euro per abitante ovvero 16.105, che il Comune finanzierà con un recupero una –tantum sui BIM effettuato dall’Unione Montana.
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