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VOLPIANO. Bigliotto e Fulginiti si fanno la guerra, scontro in consiglio

VOLPIANO. Bigliotto e Fulginiti si fanno la guerra, scontro in consiglio
La mozione del Movimento 5 Stelle sul recupero dell’area gioco tra la chiesa di San Rocco e via Brandizzo? Splendida, magnifica…praticamente sbagliata. È questo, in sintesi, il pensiero di Mariagrazia Bigliotto che, durante l’ultima seduta consiliare, ha tirato le orecchie alle consigliere pentastellate Alessandra Stella e Loredana Fulginiti. «Mi astengo dal votare – ha detto Bigliotto-. Certe tematiche sono sempre state accettate come interrogazioni, non capisco perché questa volta si sia voluto utilizzare il metodo della mozione». E certo due domande se l’è poste anche Andrea Cisotto, che però si è detto favorevole ad un recupero delle aree gioco in questione. «Come mozione è un po’ particolare – ha detto il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici-. Poteva essere un’ interrogazione, ma il mio voto sarà favorevole, perché questo è uno dei punti di contatto tra le proposte del M5s e la nostra lista». Dopotutto, non è un mistero che spesso in politica – anche a livello locale - la forma conti più della sostanza. E la discussione tra Fulginiti e Bigliotto ne è (l’ennesima) prova. Tra mozione ed interrogazione consiliare la differenza è minima, poiché si parla di due strumenti democratici necessari ai gruppi di minoranza per esporre alla giunta determinate proposte e su un determinato argomento. La prima è sostanzialmente una richiesta di impegno alla giunta, la seconda una richiesta specifica su interventi fatti (o non fatti) dall’amministrazione. Può dunque una questione formale essere il pretesto per una sterile polemica in consiglio comunale? Certo che sì. Ma per capirne le ragioni, è necessario entrare nel merito della questione.   L’area gioco di via Brandizzo Il punto è che, secondo le consigliere del Movimento, di fronte alla trascuratezza dell’area gioco di via Brandizzo non si può più fare finta di nulla. Stella e Fulginiti hanno chiamato in causa la giunta, sollecitandola a «recuperare l’area arricchendone la dotazione», a sostituire «la struttura a ‘castello’ ora interdetta all’utilizzo» e a delimitarele due aree destinate ai bambini. «Alcune strutture versano in stato di abbandono ormai da anni – ha detto la consigliera Stella-. La sicurezza del parco giochi di via Brandizzo, dal lato del torrente, è precaria. L’intera area San Rocco-via Brandizzo è prossima all’asilo e, se recuperata, fruibile da tanti bambini». Dopotutto, i ‘giardinetti’ sono necessari per lo sviluppo psicofisico dei piccoli volpianesi e  l’attenzione dell’amministrazione comunale verso questi aspetti è massima. «Benché in modo discontinuo, (l’amministrazione, nDr) ha promosso in questi anni lo sviluppo di aree attrezzate – ha continuato Alessandra Stella-. Sul territorio però ci sono parchi gioco di recente costruzione, altri discretamente manutenuti e altri in stato di trascuratezza». Cisotto ha fatto il punto dell’area in questione, parlando di spazi di ingombro, pavimentazioni anti-trauma, altezze regolamentari e molto altro ancora. Dettagli legati alle attrezzature ludiche che rientrano all’interno di normative nazionali sempre più severe, proprio perché legate alla sicurezza dei più piccoli, tra le priorità assolute dell’amministrazione volpianese, che ora pensa di intervenire.Parola del vicesindaco. «Arricchire la dotazione in quell’area? assolutamente si – ha aggiunto-. Recuperare o sostituire la struttura a “castello”? Sono d’accordo. Per quanto riguarda la delimitazione delle aree per i bimbi invece non sono molto convinto, perché ci sono cose che lì possiamo fare e che non riguarderebbero necessariamente i più piccoli, ma anche per i ragazzini dai 13 anni in più, come un’area fitness. Sono già arrivate diverse proposte da parte di varie aziende in questo senso». Insomma, un intervento di recupero per l’area di via Brandizzo è cosa buona e giusta, secondo il parlamentino di Volpiano. Tutti d’accordo dunque sulla mozione del Movimento 5 stelle? Non esattamente. Unica voce fuori dal coro, per l’appunto, Mariagrazia Bigliotto, che ha espresso tutta la sua perplessità. «Mi astengo – ha detto -. Non mi riferisco al merito della questione, assolutamente condivisibile, da me come da chiunque, ma al modo in cui è stato formulato il tutto…».  Apriti cielo. La pentastellata Fulginiti non ci ha visto più. Ha alzato la mano e, presa la parola, si è scagliata contro la collega di opposizione. «Non capisco che cosa ci sia di così difficile da capire, abbiamo parlato in italiano – ha detto a favor di webcam, rivolgendosi direttamente alla consigliera -. Bigliotto, non riesci a capire che la mozione è differente dall’interrogazione? Non volevamo chiedere nulla, non volevamo risposte. L’intenzione era semplicemente quella di impegnare il consiglio. Questa sera scopriamo che c’era già l’intento di iniziare dei lavori, lì in quella zona. Se avessimo saputo che da qui a poco sarebbero iniziati i lavori, avremmo pure chiesto le tempistiche…non capisco queste uscite della consigliera». E la replica di Bigliotto non si è fatta certo attendere. La consigliera ha ripreso la parola chiarendo come la forma di intervento in consiglio sia tutt’altro che una questione di lana caprina. «Proprio perché conosco l’italiano e le leggi italiane, esprimo la mia personale opinione dicendo che la mozione è inadeguata in questo caso– ha ribattuto -. Poteva essere un’interrogazione intelligente a cui tutti avremmo potuto prendere parte. Altrimenti parliamo della pace nel mondo e siamo tutti felici e d’accordo…». Per spegnare la polemica, è intervenuto con piglio da pompiere il vicesindaco Cisotto. «Voglio chiudere dicendo che mi rendo disponibile, appena avrò ricevuto i dettagli dagli uffici, ad organizzare un altro incontro, tra me e tutti i consiglieri interessati, per capire tutti i passaggi legati a questi interventi».
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