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SETTIMO. La Casa del Popolo rimessa a nuovo per affrontare il futuro

SETTIMO. La Casa del Popolo rimessa  a nuovo per affrontare il futuro

La Casa del Popolo di via Matteotti è stata tirata a lucido sfruttando i bonus previsti dal cosiddetto decreto facciate. L’edificio risale al 1853 ed è un pezzo di storia della città. I lavori di ristrutturazione sono stati progettati dal geometra Antonino Pultrone e sono state utilizzate tecniche di edilizia acrobatica per evitare il montaggio di impalcature ingombranti. Al termine dei lavori, la Società Operaia di Mutuo Soccorso può festeggiare il risultato di questo intervento per affrontare il futuro con la stessa determinazione con cui, in passato, ha sostenuto le categorie più fragili. La proprietà dell’edificio è suddivisa tra la Società Operaia, al 33%, e il sindacato Cgil al 67%. “Ci siamo attenuti al regolamento dei colori della città - conferma Pultrone - ma alcune scritte le abbiamo riprodotte con i colori e gli stili dell’epoca, per valorizzare la facciata”. La presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso è Iolanda Mensio. Il consiglio d’amministrazione viene completato da Dino Sportiello, Aldo Corgiat, Laura Corona e Paola Bolognino. “Grazie al bonus facciate abbiamo abbattuto il 90% dei costi - conferma Iolanda Mensio - l’ultimo intervento risaliva a vent’anni e l’edificio ne aveva bisogno”. La SOMS sta concludendo un bando del 1999 per erogare servizi di tipo domiciliare ai soci. “La Società Operaia era nata per questo - aggiunge Corgiat - . Ha una gloriosa tradizione. Nel libro “La Bella Stagione” di Silvio Bertotto si evidenzia l’impegno laico della Società Operaia accanto all’opera delle parrocchie. Fu sciolta dal fascismo e ritornò dopo la guerra: ancora oggi c’è chi ricorda le iniziative di aggregazione organizzate all’interno del salone di via Matteotti. Noi stiamo cercando di far rivivere quel tipo di spirito di solidarietà e quel sentimento popolare. Oggi, quando si parla di popolo, si pensa ad un termine negativo. Invece, si dovrebbe riscoprire la solidarietà di relazione tra le persone”. Strumenti moderni ma la stessa determinazione dei tempi lontani.

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