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SAN MAURO. È ufficiale: Riccardo Carosso candidato sindaco dei “Civici”

SAN MAURO. È ufficiale: Riccardo Carosso candidato sindaco dei “Civici”

In foto, il Candidato Sindaco Riccardo Carosso

Alla fine l’annuncio atteso da mesi è arrivato: Riccardo Carosso è il candidato sindaco del Patto Civico, la coalizione che mette insieme le civiche Due Ponti, San Mauro Domani e Alternativa Democratica. (Il gruppo, qualche settimana fa, ha perso il sostegno di un’altra lista, Impegno San Mauro, guidata dall’ex Sindaco Ugo Dallolio).  Dopo mesi di annunci, smentite, voci, conferenze stampa convocate e poi annullate finalmente è arrivata l’ufficialità, è Carosso il primo candidato sindaco ufficiale (escluso l’attuale primo cittadino, Marco Bongiovanni, che si ricandiderà) in vista delle prossime elezioni amminsitrative. Carosso non è una vera e propria novità della politica locale: è stato consigliere di maggioranza, nell’ultimo mandato Coggiola, e seduto tra i banchi della minoranza durante il mandato di Ugo Dallolio.

Mi sono messo a disposizione - spiega Carosso - del Patto fin dall’inizio credendo nel progetto: fuori i partiti e lavoro per la città. Gli equilibri interni, in questi anni, come è normale che sia, hanno subito dinamiche complesse. È un onore avere questo compito, cercherò di svolgere al meglio il mio ruolo di candidato. Siamo nati 3 anni fa, sono successe tante cose, ne succederanno altre. Ora ci dedicheremo a definire al meglio il programma”. E, proprio su questo, molto è cambiato negli ultimi tempi.

L’idea del programma - spiega Carosso - è stata stravolta dopo la pandemia, i principi restano gli stessi, c’è la volontà di creare un programma semplice e snello con pochi punti realizzabili, nessun libro dei sogni. Aspettiamo che passi zona rossa per tornare tra la gente a raccontarlo”.

Non poteva mancare, naturalmente, un commento sull’uscita dal progetto di Ugo Dallolio.

C’è stato un percorso, - commenta Davide Benedetto, consigliere di San Mauro Domani - qualcuno ha preso strade diverse in piena armonia, sincerità. Parlare di rottura è inadeguato, qualcuno ha preferito fare un passo indietro, scegliere altro. C’è stata la volontà di fare un percorso diverso. Ora non c’è nulla da ricostruire, siamo una rappresentanza di cittadini che non prende ordine dall’alto”. 

Un chiarimento anche sulla diatriba che ha visto di fronte Riccardo Carosso e Santo Carvelli per la scelta del candidato sindaco della coalizione.

Non è stato mai messo nulla in discussione da parte nostra - spiega -, abbiamo scelto un metodo per individuare il candidato e l’ha spuntata Carosso con tutti il normale rammarico degli altri”. Resta aperta, però, la possibilità di allargare la coalizione.

Se ci fosse - prosegue Benedetto - qualche altra civicità che voglia fare parte del nostro gruppo il candidato sindaco lo valuterà. C’è uno spirito molto forte tra di noi, quando si mettono insieme partiti hanno forte identità e su molte cose differiscono noi invece siamo molto uniti e questo i cittadini lo stanno notando”.

Dello stesso avviso anche il candidato sindaco.

Non è cambiato il patto - racconta Carosso - ma qualcuno ha preferito fare un passo indietro rispetto alle regole scritte 3 anni fa. Il Patto non cerca nessuno ma tante persone nuove si sono avvicinate. Noi restiamo aperti a idee e persone”. A chi gli fa notare, poi, come tutti i candidati di cui si parla derivino dalla stessa storia politica Carosso replica così.

“I nomi - commenta - che si sentono sono tutte persone che stimo, la differenza, per noi, sarà la squadra. Se arriviamo tutti da quell’esperienza io ne vado fiero, i 10 anni di amministrazione Coggiola non sono da dimenticare. Sarà una casualità o sarà stata un’ottima scuola per tutti”.

Confermata, infine, la volontà di non guardare al mondo dei partiti, neanche in un ipotetico secondo turno.

Saranno loro - continua Carosso - a decidere di appoggiarci, non ci sarà nessuna merce di scambio, decideranno liberamente. Il nostro è un Patto bilanciato dove c’è la sensibilità per tutti”. E senza partiti? Non sarà più difficile relazionarsi con gli enti superiori?

Lavoreremo - conclude Carosso - con gli enti sovracomunali per cercare fondi, esperienze e contatti li abbiamo. Non serve essere schierato politicamente per dialogare con Città Metropolitana o Regione, quel tempo è passato, è la vecchia politica”.

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