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VERRUA SAVOIA. Castelli: "Dov'è la minoranza?", Moscoloni replica: "Non viviamo di politica"

VERRUA SAVOIA. Castelli: "Dov'è la minoranza?", Moscoloni replica: "Non viviamo di politica"

Il Consiglio in streaming del 22 marzo

VERRUA SAVOIA. Castelli: "Dov'è la minoranza?", Moscoloni replica: "Non viviamo di politica". Il gruppo consiliare “Insieme si può per Verrua Savoia” diserta l’ultimo Consiglio comunale, convocato per il 22 marzo alle 18.30, e scoppia la polemica. Ad innescarla, il sindaco di Verrua Mauro Castelli, che in apertura di seduta ha stigmatizzato il comportamento dell’ex primo cittadino Paola Moscoloni, ora all’opposizione, e dei suoi.

Poteva essere l’occasione per salutare insieme la dottoressa Rosetta Gambino, Segretaria Comunale di Verrua Savoia dal 2000, ma al suo ultimo Consiglio comunale, tenutosi lunedì 22 marzo, la mnoranza non si è presentata - l’affondo di Castelli -. Assenze giustificate da motivi di lavoro e familiari, sostenute da dichiarazioni che indire una riunione consiliare, peraltro da remoto, alle ore 18.30, non agevola la partecipazione di tutti.  Ricordiamo però che la nostra amministrazione si è adoperata per svolgere gli ultimi Consigli Comunali tramite una piattaforma online, sia per adeguarsi alle disposizioni vigenti, che prediligono le attività “smart”, sia per garantire la massima sicurezza e  partecipazione di tutti i componenti”. 

La minoranza ci ha fatto notare che le riunioni online si possono organizzare anche la sera e, questo, è indubbiamente vero - aggiunge il sindaco -. Ma forse non sanno che per gestire la piattaforma ed avere un supporto tecnico sono necessarie delle persone fisiche che comunque dovrebbero stare fuori casa e che giustamente preferiscono dare la loro disponibilità in orario “lavorativo” (18:30) e non oltre il coprifuoco. Tutto ciò per spiegare le motivazioni del cambiamento di orario dei recenti Consigli comunali: come abbiamo ribadito, anche al Capogruppo di Minoranza, appena si potrà torneremo alle riunioni in presenza alle ore 21. Purtroppo, da un anno, viviamo in una situazione di emergenza e ciascuno di noi ha modificato e adeguato le proprie abitudini quindi speriamo che siano state una serie di coincidenze sfavorevoli e non una mancanza di rispetto e responsabilità, a far sì che nessuno della minoranza potesse presentarsi. Inoltre, il Consiglio Comunale di lunedì, è stato per noi particolarmente importante dal punto di vista affettivo, essendo l’ultimo con la Segretaria Gambino, la quale, dopo 21 anni di servizio presso il nostro Comune, andrà in pensione il 1 Aprile. Cogliamo ancora l’occasione, in queste righe, per ringraziare Rosetta della sua professionalità e della sua costante disponibilità; nonostante il periodo difficile e la possibilità di lavorare da remoto, è sempre stata presente, con noi, presso il Municipio. La ringraziamo per la sua memoria storica, per il continuo supporto, per i suoi consigli e per la fiducia. Non sarà facile sostituirla e a nome di tutta l’amministrazione, esprimiamo profonda gratitudine per l’affetto che ha dimostrato nei riguardi del nostro paese e per il suo prezioso contribuito di questi anni”.

La replica del gruppo consiliare “Insieme si può per Verrua Savoia” di Paola Moscoloni non ha tardato ad arrivare. Ed è affidata ad una nota stampa.

Con rammarico e profonda sfiducia, prendiamo atto delle inopportune ed istituzionalmente scorrette dichiarazioni del Sindaco ad apertura della seduta consiliare del 22 marzo, la cui videoregistrazione si trova sulla homepage dell’ente.

In detta sede, infatti, Castelli, dopo aver letto (e chiaramente non capito) le giustificazioni di assenza dall’ adunanza consiliare da parte dei componenti il gruppo di opposizione ( NDR per motivazioni diverse ma accomunate dal fatto che la seduta si svolgesse nel tardo pomeriggio e non in orario serale, come sempre avvenuto nel Comune di Verrua Savoia salvo esigenze eccezionali) ha ricordato (ndr forse più a se stesso che ai cittadini verruesi) di versare in una situazione di emergenza, ove occorre un “sacrificio” da parte di tutti.

Prendiamo atto che per l’attuale capo dell’amministrazione è sacrificio solo partecipare ad una seduta fissata per le ore 18,30 di un giorno feriale e lavorativo, mentre non si verserebbe in simile ipotesi se la partecipazione fosse avvenuta ad una seduta spostata di poco più di un’ora oppure nella giornata di sabato (giorno in cui nessuna norma preclude lo svolgimento di un consiglio comunale).

D’altronde ognuno può ergersi a martire e considerare come sacrifici solo i propri atti, stigmatizzando invece, pubblicamente e ripetutamente, quelli altrui.

Tuttavia, per amore di verità storica non possiamo sottacere come in piena pandemia, nell’anno 2020, con delibera n. 15, il Sindaco abbia dato, fin da subito, prova di grande sacrificio (ed abnegazione verso il suo territorio) aumentandosi l’indennità mensile. Un vero martire, insomma”.

“Rilevante è anche la questione della distribuzione delle mascherine (arrivate grazie all’intervento di persone estranee alla maggioranza consiliare che le hanno donate al territorio), ove il grande sacrificio del Sindaco è consistito nel farsi fotografare ogni volta che metteva in atto la distribuzione delle stesse o, ancor prima il loro imbustamento - prosegue la nota -. D’altronde il suo impegno era ampiamento bilanciato da un fresco aumento di indennità mensile.

Ben più imbarazzante il passaggio in merito al fatto che assumendo la carica di consiglieri comunali nel maggio 2019 “ci siamo presi un impegno”. Rassicuriamo il Sindaco su tale circostanza in quanto porteremo avanti il nostro mandato nel pieno rispetto del dettato normativo e dell’impegno che ci siamo presi con i cittadini e con chi nel maggio 2019, oltre il 49% degli elettori verruesi, ci ha accordato la fiducia, ricordandogli, al contempo, di aver vinto con lo scarto di soli 10 voti. Parallelamente, però, non permetteremo che il confronto democratico in Consiglio comunale ci venga impedito con “mezzucci” da brutta e bassa politica quali quelli di fissare sedute in orari “ad arte”, possibili solo a chi ha fatto del mandato elettivo la sua unica occupazione lavorativa e si permette di chiedere ai consiglieri di un piccolo comune di meno di circa 1400 abitati... “sacrifici” sull’orario. Il tutto dopo aver ricevuto almeno dalla minoranza, in più occasioni, anche per iscritto, la cortese richiesta di sedute consiliari in orari più agevoli per tutti dopo aver partecipato, almeno fino a febbraio 2021, a tutte le sedute fissate nel pomeriggio”.

E ancora. “Il sacrificio che ci chiede va di pari passo con quello dimostrato nel primo anno del suo incarico da Sindaco allorché ad ogni manifestazione istituzionale o ricorrenza civile e religiosa (presente la minoranza), il Primo Cittadino di Verrua Savoia risultava immancabilmente assente in quanto occupato altrove. Successivamente l’emergenza sanitaria ha limitato di molto le iniziative istituzionali e culturali ed il problema forse non si è più posto.

Peccato che Castelli non abbia avuto le stessi “cortesi e delicate” parole di biasimo nei confronti dei membri del suo gruppo, assenti nei precedenti consigli comunali per motivi lavorativi o famigliari. D’altronde, tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali di altri. Sic! Certo signor Sindaco “è perennemente brutto”, citando letteralmente le sue parole del 22.3 u.s, far consigli in videoconferenza ma ciò non sminuisce l’ importanza del lavoro dell’organo collegiale ed il mandato conferito dai cittadini. E’altrettanto brutto, se non peggio, rivedere le videoregistrazioni dei consigli ed assistere alla sua continua tracotanza nei confronti delle domande svolte dalla minoranza, la quale, che le piaccia o meno, rappresenta comunque il territorio. A due anni di distanza dall’assunzione della carica di Sindaco si rileva nei suoi comportamenti (ndr l’ultimo consiglio ne è stata la piena conferma) solo atteggiamenti di sfida e ripicca nei confronti di chi si permette, prima di alzare la mano in consiglio, di chiedere delucidazioni su scelte (più da vecchia politica che di buona amministrazione) nelle quali non viene mai coinvolto, nei confronti di chi non è uno semplicemente uno “yes man”. Orbene se per il “gioco delle parti” non possiamo partecipare alle scelte della maggioranza, di grazia, potremmo avere almeno la possibilità di dissentire o porre interrogativi o richieste di chiarimenti in consiglio comunale?”.

Ci auguriamo - conclude la nota stampa dell’opposizione - che il Sindaco del Comune di Verrua Savoia riveda le sue posizioni e capisca che i consiglieri comunali, in un piccolo comune, non possono vivere solo di politica ed a disposizione del Sindaco che come capo dell’amministrazione dovrebbe collaborare con tutti i gruppi consiliari e non fissare sempre commissioni o consigli o riunioni in orari difficilmente compatibili con l’attività lavorativa o famigliare, a meno che lo scopo non sia esclusivamente quello di sottrarsi ad un confronto democratico con il gruppo di opposizione. Tuttavia quando le cose sono chiare non c’è bisogno di indagare oltre”.

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