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29 Marzo 2021 - 12:19
In foto, il progetto della nuova scuola che sorgerà in via Regione Fiore
L'attuale giunta inaugurerà la nuova scuola di Gassino?
Non è una battuta ma di una speranza che potrebbe realizzarsi entro la fine del mandato dell’amministrazione, nel 2024. Intanto, in questi giorni,è arrivata la conferma: i fondi per il nuovo plesso ci sono e arriveranno a breve.
“È quasi fatta. - spiega l’amministrazione - È arrivata la conferma della Regione Piemonte. Manca solo l’ultimo tassello, il decreto del Ministero dell’Istruzione, e poi sarà sicuro: in arrivo il finanziamento europeo di 3 milione e 600 mila euro per la costruzione di una nuova scuola elementare a Gassino, in Via Regione Fiore, che andrà a sostituire le scuole elementari Borione e Gandhi”. Ma non è tutto, la nuova scuola sarà costruita con una tecnologia che rispetterà l’ambiente circostante.
“Il nuovo edificio - prosegue l’amministrazione - sarà all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico che ambientale: struttura a tre piani con ampi spazi per aule, laboratori e spazi comuni, edificio a emissioni quasi zero (NZEB ovvero Near Zero Emission Building), con un’agorà centrale e una palestra che potranno essere utilizzate anche dalla cittadinanza. Garantire alla comunità gassinese una nuova scuola che fosse sicura, innovativa, bella e, soprattutto, a misura di bambino. Questo l’obiettivo che la nostra Amministrazione si è data fino dal 2015, una promessa che ora sta per diventare realtà”.
Il progetto studiato e presentato dalla giunta di Paolo Cugini, nel passato mandato, infatti, ormai procede a velocità spedita e, nel corso del 2021, potrebbe ricevere le prima risorse da parte della Regione Piemonte.
Fondi necessari che la stessa amministrazione aveva ricercato dopo aver messo a punto il progetto preliminare della nuova scuola.
Quella messa in atto è una vera e propria variante al piano regolatore per stabilire dove e quando realizzare la scuola.
Le passate amministrazioni avevano già lavorato sul tema, in realtà, pare, però, che lo avessero fatto con un po’ di superficialità senza uno studio di fattibilità o un progetto vero e proprio.
In città le scuole non mancano eppure l’amministrazione ha pensato ad una nuova scuola visto che i plessi attuali patiscono alcune problematiche e dovrebbero essere soggetti a seri interventi di ristrutturazione.
La nuova struttura, che dovrebbe vedere la luce nell’area dell’ex Formica, raccolgierebbe tutti gli alunni delle scuole elementari gassinesi.
In ragione di questo, infatti, si prevede la chiusura delle scuole elemntari attualemnte esistenti: la Borione e la Gandhi.
Grande soddisfazione, naturalmente, da parte del primo cittadino, Paolo Cugini, che ora spera in una importante accelerazione.
“Secondo la graduatoria stilata dalla Regione - spiega il primo cittadino - il nostro è il progetto migliore di tutto il Piemonte. Parliamo di un investimento da più di 5 milioni e mezzo di euro, di questi 1,6 milioni li metterà il Comune. Un progetto, una spesa che il Comune non ha mai visto. L’unico paragone è con la scuola Savio, inaugurata negli anni 60”. Quando arriverà il decreto ufficiale possiamo fare bando per progettazione esecutivo e direzione lavori. Se tutto funzionasse perfettamente dovremmo completare tutto in due anni e mezzo, entro il 2024. Le obiezioni che sono arrivate durante l’ultimo consiglio le ho trovate un po’ strumentali. Ad oggi, ristrutturare singole scuole costa di più che costruirne di nuove. Ho un unico rammarico: se tutto dovesse filare per il verso giusto co vorranno circa 10 anni dal momento in cui abbiamo pensato al progetto fino a quello della completa realizzazione. È troppo tempo, tantissimo, bisogna fare più in fretta”.
Sul tema, in consiglio comunale, sono arrivate le critiche del consigliere di minoranza, Attilio Contran.
“Ci sono perplessità - spiega - rispetto alla scelta di insediare lì la nuova scuola. Ci sembra, poi, sbagliato chiamarlo “polo scolastico” quando alla fine facciamo una scuola elementare con una sezione in più. 5 milioni di euro per fare una sola scuola elementare ci sembra esagerato. Sarebbe stato meglio spendere qualcosa di più per un unico polo scolastico che riunisse tutte le fasi della scuola primaria, dalla materna alle medie. Oltre tutto, nell’area della nuova scuola, ci saranno problemi di traffico non indifferenti, specialmente per chi abita lì. Poi, detto ciò, non abbiamo visto ancora nessun progetto per adesso, ci hanno presentato solo un disegno...”.
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