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03 Marzo 2021 - 13:07
In foto Stefano Grillo di Verdi-Europa Verde Venaria
C’è chi dice no, cantava Vasco Rossi. E a Venaria c’è chi non ha preso bene il potenziale taglio dei Bagolari nella zona di via Barbi Cinti: gli attivisti di Verdi-Europa Verde Venaria.
Un problema venuto alla luce durante un recente dibattito pubblico nella stessa via, tra i residenti e l’Amministrazione Comunale, con quest’ultima che ha promosso l’incontro per capire quale fosse il punto di vista degli stessi residenti e cosa volessero nello specifico.
Durante il dibattito pubblico, infatti, chi risiede in via Barbi Cinti si è diviso fra chi volesse togliere una fila di alberi, chi entrambe, chi cambiare essenza arborea e, ancora, di procedere con una importante potatura per differire nel tempo il problema.
Perché il punto dolente è che i rami di quegli alberi - che c’erano ben prima che qualcuno decidesse di realizzare quelle case, poi acquistate da chi attualmente vive - arrivano a livello delle recinzioni o dei muri delle abitazioni e di marciapiedi gonfiati e insicuri a causa delle radici degli alberi stessi.
“L’attuale amministrazione vorrebbe tagliare una trentina di alberi di Bagolaro, in via Barbi Cinti, in seguito a delle lamentele da parte di alcuni residenti. Noi diciamo no con fermezza. È inaccettabile che nel 2021 ci siano persone che, anziché chiedere un ampliamento del verde urbano, chiedano l’abbattimento di alberi d’alto fusto. Gli alberi, vicino alle case, sono estremamente essenziali perché riducono le isole di calore; rendono l’aria più fresca e pulita; aumentano la biodiversità; creano zone d’ombra essenziali nel periodo estivo; riducono la Co2 presente in atmosfera, responsabile dei cambiamenti climatici. Ricordiamo che, qualora gli alberi diano problemi importanti ci sono soluzioni alternative all’abbattimento. Ovvero le potature. Noi Verdi faremo di tutto per bloccare gli abbattimenti”, commenta a nome del gruppo, Stefano Grillo.
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