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03 Marzo 2021 - 12:55
Il sindaco Fabio Giulivi
Dopo il passaggio in Consiglio comunale d’inizio febbraio, con la votazione ad ampia maggioranza - 19 favorevoli, 3 contrari (Barcellona (M5S), Mariachiara Catania e Brescia (Uniti per Cambiare), 1 astenuto Giuseppe Arlotta (Venaria Riparte) e la non partecipazione al voto di Stefano Mistroni (Pd) - presentata dai consiglieri di maggioranza Barbara Virga (Venaria&Futuro), Andrea Carlomagno (Venaria Riparte), Rosario Galifi (Forza Italia), Alessandro Gianasso (Fratelli d’Italia) e Marco Palmieri (Lega), Venaria ha inviato la lettera al Ministero con la quale ha richiesto ufficialmente di rientrare nell’Osservatorio Torino-Lione.
La Reale, quindi, torna in quell’Osservatorio dal quale era uscito durante il quadriennio pentastellato a guida Roberto Falcone.
“Nel 2015 la precedente amministrazione deliberò l’uscita dall’Osservatorio ed il rifiuto verso eventuali compensazioni previste per il territorio. Il nostro programma elettorale prevede che la Città di Venaria Reale debba rientrare su tutti i tavoli di discussione per salvaguardare gli interessi della cittadinanza in ogni ambito, anche in quello dei trasporti. Per questo abbiamo voluto, con questo atto, chiedere il ritorno al tavolo per verificare lo stato delle progettualità, valutare le eventuali criticità e analizzare il piano delle compensazioni tenuto conto che crediamo sia errato rinunciare prioritariamente ai finanziamenti previsti per i comuni interessati. Isolarsi è servito a poco. La partecipazione ai lavori dell’Osservatorio non comporta l’accettazione del tracciato ma la possibilità di controllare, confrontarsi, proporre ed eventualmente contrastare”, commenta il sindaco Giulivi.
Anche Barbara Virga, in qualità di redattrice della mozione, ha commentato così l’invio della missiva al Ministero: “Da redattrice, ho dato alla mozione, in accordo con il sindaco e la maggioranza, un taglio assolutamente non ideologico. Non si tratta di essere favorevoli o contrari all’opera Tav, ma di tutelare, visto che l’opzione zero oramai sembra sulla via del tramonto, i nostri cittadini interessati dal tracciato, specie quelli della zona di Via Amati. Come ho detto in Consiglio, un conto è avere la Tav che passa in superficie nel giardino di casa, un altro è che la stessa corra interrata con riduzione notevole di tutte le criticità. In questa fase poi, le compensazioni complessive che nel 2015 erano solo previste, sono già state quantificate in oltre 98 milioni di euro e, nel caso, Venaria dovrà goderne. Infine, ad oggi, l’Osservatorio è nuovamente aperto ad amministrazioni sia favorevoli che contrarie, lavora per tavoli tematici e non ha più un budget proprio. Quindi non ci sono oneri finanziari da sostenere né a livello nazionale né locale”.
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