Mentre tutte le forze politiche corrono veloci verso le elezioni, c’è chi arranca. «Non siamo pronti – tuona la numero uno dei pentastellati, Loredana Fulginiti – Al momento siamo in una fase di riflessione». L’allarme riguarda la tenuta di un gruppo politico che perde pezzi nonostante l’appuntamento elettorale sia sempre più vicino. Che si voti a giugno o a settembre - quest’ultima è oggi l’ipotesi più quotata - la sostanza non cambia. Il Movimento perde stelle e non ne guadagna di nuove. «Le turbolenze interne al M5S a livello nazionale si fanno sentire anche sulla nostra realtà – spiega la consigliera -. Alcuni nostri membri stanno facendo delle valutazioni sul prossimo futuro».
Fulginiti sa bene che senza una squadra coesa, ma soprattutto numerosa, non potrà fare la voce grossa alle urne, dove sia i partiti di centrodestra sia la compagine di Uniti per Volpiano hanno già prenotato un posto da protagonisti, sicuri come sono - almeno a parole... - della compattezza delle rispettive squadre.
I grillini invece sono in stato di paralisi e più passa il tempo, più è alto il rischio che cresca il club degli scontenti. Tra mal di pancia sottintesi e spaccature vere e proprie i pentastellati non vivono certo un gran momento di forma, ma al contempo si fa fatica ad accettare che basti un “terremoto” a Palazzo Chigi per far saltare il banco in una modesta realtà del canavese. Eppure tanto basta per mandare in crisi una squadra di donne e di uomini che da ormai cinque anni accarezzano l’idea di dare scacco matto a De Zuanne.
«Molti dei nostri sono pienamente coinvolti, altri invece si sono allontanati per fare le proprie considerazioni con calma - rimarca la consigliera di opposizione -. Alla luce di questi fatti, non posso dire che siamo pronti in vista delle elezioni. Già altri avevano abbandonato, tempo fa. Ecco che ora ci ritroviamo al di sotto del numero che dovremmo rispettare per avere una eventuale lista». Più chiaro di così…
Fulginiti, insomma, dovrà lavorare sodo per tentare di fermare la diaspora dei reduci a 5 Stelle. Lei insieme ad Alessandra Stella, che ha preso il posto in consiglio comunale del dimissionario Davide Raso. Due donne al comando che dovranno farsi in quattro per salvare il salvabile.
«Ci siamo dati un tempo limite entro il quale si deve formare il gruppo che, sottolineo, non deve solo essere in grado di vincere, ma anche di amministrare bene. Dobbiamo essere compatti per fare questo – sostiene -. Una scadenza? Non c’è una data precisa, anche perché non si sa ancora con esattezza quando si andrà a votare…ma non si può più aspettare molto. Se alla fine non ci sarà un gruppo forte, a quel punto, giustamente, non penso che ci presenteremo».
A quanto risulta, se si andasse al voto a settembre, la deadline potrebbe essere a fine aprile. Se si votasse invece già a giugno, anche prima. Il conto alla rovescia è cominciato. «Non è una gita scolastica dove ci si ritrova e si parte – rimarca Fulginiti -. Questo è un percorso più importante e più impegnativo, dobbiamo essere un gruppo coeso, l’obiettivo deve essere la vittoria».
Anche perché, a dirla tutta, chi avrebbe voglia di ritrovarsi a settembre di nuovo tra le fila della minoranza consiliare?
«Dopo 5 anni di opposizione ci siamo resi conto che puoi incidere solo se vinci – conclude la consigliera -. Sono fiduciosa che le cose alla fine andranno come vogliamo, sono ottimista di natura. Anche per questo sono disponibile a candidarmi a sindaco per il Movimento 5 Stelle. Sosterrei anche qualcun altro, qualora ci fossero i presupposti per un altro profilo. A patto che sia condiviso da tutto il nostro gruppo. Dopotutto, l’importante è l’obiettivo comune».
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