Incredibile ma vero, negli ex stabilimenti Olivetti di Scarmagno potrebbe essere realizzata la prima giga-factory del Paese, destinata a diventare la più grande d'Europa e dodicesima al mondo per dimensione. Con un investimento previsto di circa 4 miliardi di euro, il mega impianto, dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici, dovrebbe essere pronto entro la primavera del 2024 e impiegare - secondo le stime - 4 mila lavoratori, creando nel complesso 10 mila nuovi posti di lavoro. Il progetto è dello svedese Lars Carlstrom, che ha creato
Italvolt ed è già fondatore e azionista di Britishvolt.
Il gigaplant di Italvolt sarà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina, mentre Comau sarà fornitore di soluzioni innovative, impianti e tecnologie per l'impianto e si occuperà della realizzazione del laboratorio di Ricerca e Sviluppo del nuovo sito produttivo.
"Il primo step del progetto - spiega Italvolt in una nota -
prevede l'individuazione dell'area dove verrà costruito l'impianto, al termine dell'attività di due diligence attualmente in corso su alcuni siti selezionati a livello nazionale".
Che il sito potrebbe essere l'ex polo Olivetti lo si è appreso in seguito ad una riunione dall'altro ieri in Municipio a Scarmagno. C'era l'amministratore delegato di Italvolt, Lars Carlstrom, il sindaco di Scarmagno, Adriano Grassino, di Romano Canavese Oscarino Ferrero, di Ivrea Sertoli oltre ad altri amministratori del Canavese, oltre all'assessore regionale Andrea Tronzano.
«È quello di cui abbiamo bisogno per rilanciare il territorio creando posti di lavoro», ha commentato Grassino
L'area a suo modo storica e simbolica, di proprietà del Fondo Prelios, si estende su oltre 865 mila metri quadrati di cui 143 mila edificati. Per la giga-factory, giusto per dare dei numeri, ne servirebbero 300 mila con una capacità iniziale di 45 gigawattora, che potrebbero arrivare a 70.
Qui fino alla metà degli anni Novanta lavoravano 7.500 persone e si producevano personal computer.
In queste ore Italvolt sta trattando l'acquisto con i proprietari. La trattativa è a buon punto, tanto che si immagina possa chiudersi entro la fine della settimana.
Il ceo di Italvolt, Lars Carlstrom, assicura che il nuovo impianto sarà in grado di contribuire con la propria produzione, in modo significativo, alla crescente domanda di batterie in Europa, in gran parte proveniente dall'industria automotive e che entro il 2030 aumenterà a livello globale di 17 volte fino a circa 3 mila e 600 gigawatt con una previsione di richiesta da parte dell'Unione europea di 565 gigawatt, dietro solo alla Cina, con un fabbisogno previsto di mille e 548.
Se venisse scelto il sito di Scarmagno, verrebbe definitivamente abbandonata l'idea di realizzare qui il nuovo ospedale di Ivrea ventilata da una lunga serie di sindaci capitanati da Alberto Rostagno di Rivarolo.
IL COMUNICATO DI ITALVOLT
ITALVOLT REALIZZERÀ LA PRIMA GIGAFACTORY IN ITALIA
L’IMPIANTO DEDICATO ALLA PRODUZIONE E ALLO STOCCAGGIO DI BATTERIE A IONI DI LITIO PER VEICOLI ELETTRICI SARÀ UNO DEI PIÙ GRANDI AL MONDO
L’INVESTIMENTO PREVISTO È DI CIRCA 4 MILIARDI DI EURO
Milano - 15 Febbraio 2021
Italvolt, fondata e guidata da Lars Carlstrom, industriale pioniere nel settore automotive con oltre 30 anni di esperienza, già fondatore e azionista di Britishvolt, realizzerà la prima Gigafactory in Italia, destinata a diventare al contempo la più grande in Europa e la dodicesima al mondo per dimensione, con 300.000 m2 previsti e una capacità iniziale di 45 GWh, che potrà raggiungere i 70 GWh. Con una stima di 4.000 lavoratori impiegati e nel complesso 10.000 nuovi posti di lavoro creati, la Gigafactory Italvolt rappresenterà uno dei progetti industriali più importanti degli ultimi anni in Italia, per un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro. La prima fase del progetto sarà completata entro la primavera 2024.
Il primo step del progetto prevede l’individuazione dell’area dove verrà costruito l’impianto, al termine dell’attività di due diligence attualmente in corso su alcuni siti selezionati a livello nazionale. Per la realizzazione di un progetto così sfidante, in termini di dimensioni e di sforzo ingegneristico, Lars Carlstrom ha scelto di puntare sull’Italia, Paese riconosciuto a livello globale per la sua capacità di eccellere nel campo dell’innovazione della ricerca tecnologica e per il ruolo di leadership che l’Italia storicamente ricopre all’interno dell’industria automotive a livello globale.
Il nuovo impianto sarà in grado di contribuire con la propria produzione, in modo significativo, alla crescente domanda di batterie in Europa, in gran parte proveniente dall’industria automotive, che entro il 2030 aumenterà a livello globale di 17 volte fino a circa 3.600 gigawatt (GWh), con una previsione di richiesta da parte dell'Unione europea di 565 GWh, dietro solo alla Cina, con un fabbisogno previsto di 1.548 GWh1.
Il gigaplant di Italvolt sarà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina, iconica casa di design automobilistico che ha da poco celebrato i sui 90 anni di attività e già operativa su progetti di simile portata. Con una forte attenzione all’impatto ambientale e sociale, Pininfarina intende progettare un impianto industriale di nuova generazione, intelligente e responsabile, applicando metodologie costruttive DFMA e aprendo l’edificio al suo contesto, al fine di integrarlo nelle dinamiche economiche e sociali del territorio.
Comau, leader mondiale nel campo dell’automazione industriale, con oltre 45 anni di esperienza e una forte specializzazione nei processi di elettrificazione, sarà il fornitore di soluzioni innovative, impianti e tecnologie per il gigaplant. Inoltre Comau si occuperà della realizzazione del laboratorio di Ricerca e Sviluppo che accoglierà accademici e partner industriali impegnati nello sviluppo delle tecnologie più all'avanguardia nel settore della mobilità elettrica.
Lars Carlstrom, CEO e fondatore di Italvolt, ha dichiarato: “Con il progetto della nostra Gigafactory, Italvolt vuole dare una risposta importante alla storica opportunità dell’industrializzazione green, che sta interessando in modo trasversale tutti i settori produttivi, con un impatto socio-economico che rappresenterà una svolta per l’economia globale.Un’opportunità, quella della “green transition” a livello industriale, che da sempre mi appassiona e attraverso il lancio di Italvolt questa passione diventerà una realtà. Credo fortemente che il nostro team di ingegneri e tecnici altamente qualificati potrà realizzare la produzione di batterie più ecologica non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è assicurare il futuro dell'industria automobilistica e garantire che la catena di approvvigionamento sia il più green possibile, dall'inizio alla fine. L'impatto socio-economico che la nuova industrializzazione verde porta con sé rappresenterà una svolta per il mondo”.