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SETTIMO. “Merits” ai volontari, arrivano le prime critiche

SETTIMO. “Merits” ai volontari, arrivano le prime critiche

mencobello

Neanche il tempo di metterlo in piedi che il progetto “Merits” finisce subito sotto attacco. A puntare il dito contro l’iniziativa sono i consiglieri di minoranza, Antonio Mencobello (Lega) e Rosa Catenaccio (Insieme per Settimo), con un’interpellanza ad hoc. Al centro della vicenda c’è “Settimo Città Solidale”, Il progetto vede coinvolti Comune, Fondazione Comunità Solidale e Merits, una società benefit che si ispira alla cultura dell’economia civile. Il meccanismo è semplice: istituire i “merits”, ovvero dei crediti che i cittadini possono acquisire facendo attività a beneficio della collettività (manutenzione, volontariato, ecc). Questi crediti potranno poi essere spesi negli esercizi commerciali che aderiranno all’iniziativa e alla fine del processo il Comune, tramite Fondazione Comunità Solidale, rimborserà ai commercianti i merits con il corrispettivo economico. L’avvio del progetto è previsto nel mese di marzo è sarà riservato ad un numero determinato di volontari e commercianti, chiamati per “call” e selezionati con priorità di chi opera in alcuni settori specifici del volontariato, i primi, e per i secondi attraverso il principio “priorità a chi si candida per primo”.  Proprio su questi temi il capogruppo della Lega, Antonio Mencobello, solleva una serie di dubbi. “Com’è stata identificata - chiede Mencobello - questa società Merits srl? Nessuno lo ha spiegato. Poi, c’è un problema anche di carattere tributario: una volta che vengono istituiti questi “merits” cosa succede quando una persona li utilizza in un negozio? Si fa lo scontrino? Si aspetta il rimborso? C’è un problema di rendicontazione, non capisco neppure perché ci si metta a fare questi riconoscimenti che non hanno senso”. E qui, Mencobello ci mette il carico da 90.  “Non vorrei - attacca - che fosse l’ennesima regalia a persone legate al Pd di Settimo. Chi è arbitro di questa cosa? Chi stabilisce i criteri in base al quale dare questi “merits”? Siamo alle prese con la solita amministrazione “domestica”, fatta in casa che lascia scettici”. Sulle così dette “regalie” Mencobello, poi, precisa così. “Nei confronti delle associazioni - spiega - in questi mesi ci sono stati dei riconoscimenti e siamo in un periodo in cui non ci sono manifestazioni, a cosa serve continuare a dare contributi alle associazioni in un momento simile? Cosa li diamo a fare? A fondo perduto? Ci sono tanti soldi in ballo, a partire dai tanti dati a Fondazione Solidale, e non sono stati gestiti al meglio, potevano essere usati per dare una mano ai cittadini in difficoltà”.  Anche per questo, quindi, i consiglieri Mencobello e Catenaccio, per il progetto “Merits” hanno chiesto l’istituzione di una commissione speciale di controllo che vigili sul progetto e sull’utilizzo dei denari pubblici.
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