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10 Febbraio 2021 - 10:56
IL PONTE è costato 7 milioni di euro
Quella del Ponte sulla Dora è una specie di storia maledetta. A pochi mesi dalla riapertura, infatti, tra giovedì e sabato c’è stato già bisogno di intervenire per i primi lavori di manutenzione con conseguente disagio alla circolazione per il senso unico alternato.
I problemi sono emersi nel corso di una verifica tecnica che ha segnalato la necessità di “un intervento di ripristino dei giunti di dilatazione del Ponte”, come scritto nella relazione ripresa dall’ordinanza del sindaco.
Il ponte sulla Dora è da tempo al centro della scena politica locale, essendo l’unico collegamento con la statale 26 che porta in Valle D’Aosta.
Dopo mesi di lavori la riapertura al traffico, in entrambi i sensi di marcia, prevista inizialmente per il 2019, di proroga in proroga è arrivata nell’estate del 2020.
La struttura, infatti, necessitava da tempo di interventi importanti ed è stata a lungo soggetta ad un’ordinanza che impediva ai mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate di transitare.
L’opera di ripristino è costata ben 7 milioni di euro.
Dopo la riapertura, poi, sono subito nati i problemi legati alla portata della struttura e ai controlli. Questioni che sembravano finalmente risolte una volta per tutte, ma che sono riaffiorate nelle ultime ore.
Tutti questi “intoppi”, lo scorso anno, avevano spinto il sindaco, Angelo Canale Clapetto, a portare davanti al giudice Ativa, la società che, oltre alla concessione autostradale ha in carico il ponte.
Il primo cittadino aveva scritto al tribunale di Torino chiedendo di riconoscere gli “inadempimenti” di Ativa obbligandola, quindi, a riportare il viadotto alle condizioni originarie.
La querelle sul ponte, era iniziata nell’estate del 2018, quando, i carabinieri, su richiesta della Procura di Ivrea, si erano recati in Municipio a Quincinetto e poi anche presso gli uffici torinesi di Ativa, per raccogliere il maggior numero di informazioni su quei 260 metri che collegano l’autostrada Torino-Aosta con la statale 26 e il piccolo paesino dell’eporediese. L’allarme, sulla tenuta della struttura, incredibile me vero, era stato lanciato il 13 agosto 2018, il giorno prima della tragedia del ponte Morandi di Genova che ha sconvolto l’Italia intera, proprio dal sindaco Angelo Canale Capletto.
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