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PONT. Scuola: parla il gruppo di maggioranza

PONT. Scuola: parla il gruppo di maggioranza

Sindaco ed ex sindaco di Pont Canavese Da sinistra Bruno Riva e Paolo Coppo

Dopo la mancata concessione del finanziamento regionale per la ristrutturazione dell’attuale scuola media di Pont (di cui avevamo parlato negli ultimi due numeri) è arrivata nei giorni scorsi una presa di posizione formale da parte della nuova amministrazione.

Lo facciamo solo ora – spiegano gli esponenti della maggioranza - perché abbiamo atteso il verbale esplicativo da parte della Regione con le precise motivazioni. A Dicembre 2020 abbiamo ricevuto la notifica della mancata concessione del contributo poiché lo stato attuale delle cose non corrispondeva più a quanto previsto nel progetto approvato dalla giunta il 7 giugno 2018”.

Nel 2019 infatti l’amministrazione guidata da Paolo Coppo aveva fatto eseguire una parte dei lavori (quella corrispondente agli  80.000 euro a carico del Comune) ma questo non è previsto dalle norme.

La variazione, seppur eseguita probabilmente in buona fede e lungimiranza – prosegue la nota - ha pregiudicato irrimediabilmente la concessione del contributo. Ora seguiremo le precise indicazioni e richieste di integrazioni richiesteci dalla Regione, per far si che si possa raggiungere l’obiettivo seppur con tempi più lunghi”.

Ottimisticamente i nuovi amministratori cercano di vedere il bicchiere mezzo pieno: finché non arriveranno i soldi, la cucina scolastica “rimarrà nell’edificio di Via Marconi, dando un altro po’ di respiro per la vita del concentrico  ma poi aggiungono: “A questo punto una battuta sarcastica ci sta: <Spesso chi troppo vuole nulla stringe> o anche <chi è causa del suo mal, pianga se stesso>.  Peccato che questi nodi al pettine stiano arrivando alla fine di una partita dove la nostra amministrazione sta giocando solo gli ultimi minuti dei tempi supplementari. Siamo basiti dal fatto che un’amministrazione esperta come la precedente non avesse saputo che, prima di iniziare un progetto, si deve attendere la sua approvazione: la gestione della cosa pubblica ha tempi e procedure diverse rispetto alle iniziative private”.

Resta poi il nodo della nuova scuola e l’impegno della maggioranza per risolverlo: la scuola senza omologazione è “esattamente uguale ad una nuova autovettura alla quale però manca la carta di circolazione, il collaudo e la messa in strada, ma della quale già si pagano alcune spese”.

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