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SETTIMO. Volpatto: “Per lavoro e sport, un anno di grande impegno”

SETTIMO. Volpatto: “Per lavoro e sport, un anno di grande impegno”

In foto, l’assessore allo Sport e al lavoro Daniele Volpatto

Due deleghe, sport e lavoro, e due mondi messi a dura prova. Daniele Volpatto, assessore della giunta della sindaca Elena Piastra, terrà a battesimo il palazzetto dello sport, gli Europei di Softball ma avrà anche a fare con una situazione pesantissima dal punto di vista occupazionale post “lockdown”, a causa dell’emergenza sanitaria. Il 31 marzo scadranno i termini per il blocco dei licenziamenti: il timore più diffuso è quello di ritrovarsi di fronte ad una crisi epocale, difficile da arginare.

Cosa fa un assessore per monitorare la situazione occupazionale? Ci sono degli indicatori, oppure si viene a conoscenza della crisi quando l’azienda licenzia?

Le informazioni arrivano dal Centro per l’Impiego in collaborazione con le associazioni sindacali. La preoccupazione è rivolta soprattutto ai contratti a termine che, purtroppo, non saranno più rinnovati. Siamo consapevoli che stanno arrivando tempi difficili e ci stiamo attrezzando con nuovi strumenti per provarci, almeno, a far fronte alle criticità che si presenteranno.

Quali strumenti?

Abbiamo fatto una convenzione tra Fondazione Operti, Comune e Fondazione Comunità Solidale. Al momento stiamo lavorando sul microcredito riguardante le famiglie. Stiamo cercando di capire se ci sono margini anche per  attivarlo per le piccole imprese, ma i costi sono elevati e bisogna capire se è sostenibile. Spero che si riesca ad attivare tra marzo e aprile. Insieme al Centro per l’impiego dobbiamo creare un polo dell’assistenza su questi temi del lavoro.

E poi?

Ci sono i PUC, i piani di utilità collettiva collegati al reddito di cittadinanza. In città abbiamo 600 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza, ma sappiamo che sono duecento le persone che possono sostenere un’attività lavorativa, anche molto semplice. Per ora partiamo con due persone proprio per valutare le criticità della piattaforma informatica Gepi, quella con cui il Comune dialoga con il governo, e le coperture economiche. Pochi Comuni hanno avviato questi progetti. Noi, invece, ci proviamo.

Ma non c’erano già altri progetti per i PUC?

Sì, erano legati alle scuole e alle palestre: purtroppo, è tutto chiuso. In compenso, avvieremo i cantieri lavoro tra marzo e aprile per coinvolgere circa 30 persone disoccupate con età superiore ai 45 anni. Noi ce la mettiamo tutta, anche per seguire tutta la parte dell’emergenza abitativa e degli sfratti, ma su questo argomento molto delicato sta lavorando il collega Barbati, assessore al sociale. Sul fronte del commercio si sta impegnando Chiara Gaiola.

E poi c’è il tema della formazione…

Sì, dobbiamo fare in modo di riqualificare le persone fuoriuscite dal mondo del lavoro e fornire strumenti nuovi anche alle giovani leve. Avviaremo un’accademia di robotica, un corso per dare nuove competenze ai giovani e alle persone rimaste senza lavoro a causa della crisi economica.

Allora Settimo potrà reggere l’onda d’urto della crisi occupazionale dopo il 31 marzo?

E’ difficile da capire, guardiamo con attenzione alle realtà locali. E’ un tema molto complesso. Ad esempio, ritengo che non sia corretto demonizzare le grandi aziende che vendono “on line”. E’ giusto far loro pagare le tasse, come anche è doveroso pretendere che trattino le persone in maniera corretta, ma sappiamo bene che anche quelle grandi società creano posti di lavoro. E dentro a queste piattaforme, a volte, tanti produttori locali vendono i loro prodotti. Ecco, dobbiamo fare in modo di aiutare le aziende locali a migliorare il loro sistema di commercializzazione.

Parliamo di sport: a che punto è il palazzetto?

Questo dovrebbe essere l’anno buono e ringrazio i tecnici per aver seguito i lavori. Voglio essere prudente: quando ci saranno gli Europei di softball a Settimo, sarà agibile. Quindi, a settembre. La società costruttrice gestirà il palazzetto e si spera che a settembre ci sia una situazione diversa per cominciare a coinvolgere il pubblico.

E gli altri impianti sportivi?

Sul palazzetto di via San Benigno saranno investiti 100 mila euro sulla manutenzione. La gestione del campo da calcio di via Levi se l’è aggiudicato il Settimo Calcio. Abbiamo allungato i tempi di concessione portandoli a 15 anni e abbiamo consentito di poter fare ristorazione affinché si possa creare un’economia all’interno dell’impianto. Faremo così anche per le altre strutture.

E poi ci saranno gli Europei di Baseball?

Abbiamo cominciato a lavorare per mettere mano al campo di via Torino, con il rifacimento della terra rossa e di altre parti dell’impianto. Con il bando Periferie 2, metteremo a posto anche altre aree, come quella esterna dell’istituto 8 Marzo. Sarà realizzata con le misure per l’atletica indoor, tranne che per le discipline di lancio, con i 100 metri, il salto in lungo e due aree per gli sport di squadra. Un giorno, magari, riusciremo a coprirla.

Quali risorse saranno messe in campo?

Ci sono persone specializzate che stanno lavorando sui bandi, affinché possano arrivare fondi dall’esterno. Vediamo cosa succederà con il Recovery Plan.

A dicembre hai parlato “a distanza” con il ministero dello Sport per raccontare le difficoltà delle società sportive. Ci sono stati sviluppi?

Abbiamo chiesto al ministero di aiutare le società sportive, nel rispetto dei DPCM, anche per i finanziamenti relativi alle strutture e ai vari bonus per l’efficienza energetica. Ho chiesto di creare le condizioni affinché non collassi un mondo di importanza fondamentale per tantissimi aspetti, compreso quello dei lavoratori impegnati in quel settore. Nei prossimi giorni, invece, vorrei chiedere al futuro sindaco di Torino di ragionare sugli impianti in maniera diversa.

Come?

Uscire dagli schemi classici, fare ragionamento per quadranti. Settimo, come anche Collegno e Rivoli, ha degli impianti e delle strutture ricettive per creare un nuovo indotto ed ospitare eventi sportivi. Bisogna creare le condizioni per analizzare  e coinvolgere la parte Nord Est con l’impiantistica e l’ospitalità. Ecco perché sarebbe importante candidare dei consiglieri che appartengano a questi territori.

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