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25 Gennaio 2021 - 13:42
Helen Ghirmu assessore allo Sport
Nulla da temere, ci pensa il Comune. Nonostante l’emergenza Covid che ha messo in ginocchio l’economia italiana, le associazioni sportive di Rivarolo Canavese hanno il loro “paracadute”. Sono infatti superate le preoccupazioni per la chiusura degli impianti paventata dalla Polisportiva Rivarolese che, viste le restrizioni dei vari Dpcm, aveva ventilato l’ipotesi di non riaprire per mesi le strutture che gestisce, negando di fatto alle altre associazioni la possibilità di svolgere le loro attività. Parliamo delle due associazioni di atletica leggera e delle attività in piscina di Acquasport e di nuoto sincronizzato. Il problema è evidente: con solo quattro associazioni che portano avanti le loro attività, gli introiti della Polisportiva non sono sufficienti a coprire i costi per l’utilizzo degli impianti.
«Soprattutto per quanto riguarda i costi di gestione della piscina - spiega Helen Ghirmu, assessore allo Sport -. Il rapporto tra le spese per tenere aperte le strutture e gli introiti che arrivano dalle associazioni sono molto sbilanciati. A cavallo tra fine anno e inizio anno nuovo abbiamo incontrato i responsabili della Polisportiva perché ritenevamo doveroso che le attività non si fermassero e con loro abbiamo concordato di andare avanti».
L’Amministrazione ha accantonato a bilancio 20mila euro utili proprio come potenziale compensazione dei mancati introiti della Polisportiva, che così potrà continuare a tenere aperti gli impianti senza andare con i conti in profondo rosso. «Così le associazioni alle quali è consentito fare attività sportiva non avranno problemi - prosegue Ghirmu -. In questi giorni, inoltre, stanno cominciando ad arrivare anche i calendari delle partite di volley e basket, che utilizzeranno gli impianti e daranno quindi un po’ di respiro alla Polisportiva». Il gestore degli impianti, in un secondo momento, fornirà al Comune una rendicontazione su quanto ha incassato e su quali costi ha dovuto sostenere in questo periodo. «Poi vedremo lo sbilanciamento e decideremo il da farsi - prosegue l’assessore -. Ma nel frattempo siamo comunque riusciti a garantire il prosieguo delle attività. Quando abbiamo accantonato quei 20mila euro si parlava di un riavvio delle attività sportive a gennaio, ora siamo passati a marzo, anche se avevamo già capito avremmo dovuto attenerci a tempistiche di chiusura più lunghe. Aspettiamo di tornare a pieno regime poi valuteremo come intervenire. Già il fatto che le associazioni si stiano muovendo per tornare al palazzetto è un segnale positivo di inversione di tendenza. La cosa fondamentale, lo ribadisco, è essere riusciti a garantire continuità alle associazioni sportive così da non creare problematiche alle famiglie e alle associazioni stesse».
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