AGGIORNAMENTI
Cerca
18 Gennaio 2021 - 18:06
Durante il lockdown è stato buttato molto cibo dalla mensa della scuola
Costretti a buttare il cibo a causa delle restrizioni causate dal Covid 19.
La Sodexo Italia Spa, l’azienda che gestisce il servizio di refezione scolastica e anche quella per i dipendenti comunali, qualche settimana fa, ha scritto al Comune per chiedere un contributo. Si parla di costi sostenuti e che non hanno generato ricavi a causa dell’interruzione del servizio di ristorazione. Tali costi, secondo l’azienda, sono riconducibili a 1200 euro per quanto riguarda le derrate alimentari andate perdute, 1400 euro per il canone del furgone e più di 6 mila euro per il costo del personale.
“E’ una situazione che non tocca solo Montalto – allarga le braccia il sindaco Renzo Galletto - ma tutti i servizi legati alla ristorazione collettiva, andati in crisi totale con l’arrivo della pandemia”.
I dati che emergono dall’indagine Oricon - Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione - registrano un anno molto preoccupante per i lavoratori del settore. Il presidente Oricon Carlo Scarsciotti: “Senza sostegno e pianificazione la ristorazione collettiva sparirà entro il 2022”. Pesano soprattutto lo smart working e i nuovi comportamenti emersi durante l’emergenza sanitaria legata al coronavirus. Il comparto più duramente colpito, però, è stato proprio quello scolastico: la perdita dei ricavi nel periodo gennaio-agosto 2020 ha superato il 60%. Ed è proprio per questi dati che l’amministrazione ha deciso di dare ascolto alla Sodexo. “Abbiamo valutato attentamente la richiesta - spiega l’amministrazione - e ritenuto che l’evento pandemico che ha generato, tra le diverse conseguenze, anche l’interruzione dei servizi scolastici e quindi dell’appalto dei servizi di ristorazione, ha carattere di straordinarietà e assoluta imprevedibilità e pertanto si accetta di intervenire a parziale copertura degli importi richiesti e precisamente a copertura del costo delle derrate alimentari deperibili buttate via”.
Il Comune, quindi, coprirà le spese relative al cibo acquistato e poi andato buttato, parliamo di circa 1200 euro. Niente da fare, invece, per gli altri 7 mila euro.
“Il canone del furgone, - conclude l’amministrazione - nonché il costo del personale, non saranno oggetto di contributo da parte del Comune di Montalto Dora perché rientrano nel cosiddetto rischio di impresa”. Poi Galletto sottolinea: “Il problema è enorme e non sono sordo a questa richiesta, tant’è che abbiamo approvato parzialmente la richiesta dell’azienda. Però bisogna capire che non stampo mica i soldi. Il Comune può intervenire in base alle proprie capacità, non certo a risarcimento totale del danno patito”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.