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MONTALTO. Cibo buttato per colpa del Covid: la mensa chiede un contributo

MONTALTO. Cibo buttato per colpa del Covid:  la mensa chiede un contributo

Durante il lockdown è stato buttato molto cibo dalla mensa della scuola

Costretti a buttare il cibo a causa delle restrizioni causate dal Covid 19.

La Sodexo Italia Spa, l’azienda che gestisce il servizio di refezione scolastica e anche quella per i dipendenti comunali, qualche settimana fa, ha scritto al Comune per chiedere un contributo. Si parla di costi  sostenuti e che non hanno generato ricavi a causa dell’interruzione del servizio di ristorazione. Tali costi, secondo l’azienda, sono riconducibili a 1200 euro per quanto riguarda le derrate alimentari andate perdute, 1400 euro per il canone del furgone e più di 6 mila euro per il costo del personale.

“E’ una situazione che non tocca solo Montalto – allarga le braccia il sindaco Renzo Galletto -  ma tutti i servizi legati alla ristorazione collettiva, andati in crisi totale con l’arrivo della pandemia”.

I dati che emergono dall’indagine Oricon - Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione - registrano un anno molto preoccupante per i lavoratori del settore. Il presidente Oricon Carlo Scarsciotti: “Senza sostegno e pianificazione la ristorazione collettiva sparirà entro il 2022”. Pesano soprattutto lo smart working e i nuovi comportamenti emersi durante l’emergenza sanitaria legata al coronavirus. Il comparto più duramente colpito, però, è stato proprio quello scolastico: la perdita dei ricavi nel periodo gennaio-agosto 2020 ha superato il 60%. Ed è proprio per questi dati che l’amministrazione ha deciso di dare ascolto alla Sodexo. “Abbiamo valutato attentamente la richiesta - spiega l’amministrazione - e ritenuto che l’evento pandemico che ha generato, tra le diverse conseguenze, anche l’interruzione dei servizi scolastici e quindi dell’appalto dei servizi di ristorazione, ha carattere di straordinarietà e assoluta imprevedibilità e pertanto si accetta di intervenire a parziale copertura degli importi richiesti e precisamente a copertura del costo delle derrate alimentari deperibili buttate via”.

Il Comune, quindi, coprirà le spese relative al cibo acquistato e poi andato buttato, parliamo di circa 1200 euro. Niente da fare, invece, per gli altri 7 mila euro.

“Il canone del furgone, - conclude l’amministrazione - nonché il costo del personale, non saranno oggetto di contributo da parte del Comune di Montalto Dora perché rientrano nel cosiddetto rischio di impresa”. Poi Galletto sottolinea: “Il problema è enorme e non sono sordo a questa richiesta, tant’è che abbiamo approvato parzialmente la richiesta dell’azienda. Però bisogna capire che non stampo mica i soldi. Il Comune può intervenire in base alle proprie capacità, non certo a risarcimento totale del danno patito”.

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