È l’unica renziana dura e pura del parlamentino settimese, la consigliera di Italia Viva, Angela Schifino. Persino lei, però, sembra avere qualche perplessità sulle modalità “brusche” messe in atto, negli ultimi giorni, da Matteo Renzi nel provocare la crisi di governo.
“Io condivido - spiega - nel merito tutte le motivazioni che hanno portato alla rottura: il discorso sulla mancata richiesta del Mes o sul Recovery Fund ma se Renzi avesse chiesto a me gli avrei detto di fermarsi un attimo prima di far cadere il governo”. Una volta aperta la crisi, però, Schifino fa il tifo per la caduta del governo giallorosso. “Per come stanno le cose oggi, - commenta - spero che Conte vada a casa, ha gestito la pandemia in maniera pessima, è uno attaccato alla poltrona pronto a governare con chiunque. Spero che questo signore non abbia i numeri in Senato, io vorrei un governo Draghi o Cartabia”. Qualche critica alle modalità di Renzi è arrivata anche da parte di esponenti della maggioranza.
“La percezione che ho avuto, un po’ dappertutto - prosegue la Schifino - è che tutti ce l’abbiano a morte con Renzi, questo è diventato un sport nazionale, nessuno entra nel merito delle cose, io ho visto solo critiche fini a sé stesse e basta. Mi potevo aspettare qualcosa di più lucido ma la realtà è c’è in atto una macchina del fango enorme contro Renzi. Conte ha fatto delle cose in questo ultimo anno molto discutibili dal punto di vista della costituzione e pare non se ne accorga nessuno. Io non conosco nessuna categoria soddisfatta delle mosse fatte da questo governo e adesso stanno tutti a santificare Conte. Se la mossa fatta da Renzi l’avesse fatta qualcun altro sarebbe stata vista diversamente”. Non manca, poi, una staffilata agli amici del Pd. “A livello nazionale il Pd lascia perplessi con Zingaretti che si schiera con Conte sempre e comunque. Conte si sta prendendo i pieni poteri educatamente ma è quello che sta ottenendo, sta decidendo tutto, con il benestare degli alleati di governo”. E sul futuro la Schifino immagina un grande centro liberale, a Settimo come a livello nazionale. “Io mi sento più in sintonia con pezzi di Forza Italia che con la sinistra di Bersani, mi immagino un grande partito liberale con Calenda, Renzi, + Europa e una parte di Forza Italia”.
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