A dicembre 2020è stato inaugurato lo Stem Lab. L’aula Stem si trova all’interno della scuola Morante ed è dedicata ai ragazzi tra i 5 e i 14 anni. Grazie a didattica, motivazione e materiali innovativi come Lego Education, i ragazzi acquisiscono consapevolezza delle loro attitudini nei confronti delle materie scientifiche.“Lo Stem - spiega la sindaca Elena Piastra - è un luogo straordinario nel quale si può suonare un’arancia come fosse un pianoforte, costruire un robot e fargli eseguire i nostri comandi, è un posto nel quale con strumenti didattici innovativi si puo’ cominciare ad utilizzare novità che serviranno un domani anche nel mondo del lavoro. Basta parlare con i bambini per rendersi conto che il metodo funziona bene, il prossimo obiettivo è di ampliare le fasce di chi puo’ accedervi, anche perché questo metodo funziona anche con i ragazzi più grandi”. Grande soddisfazione anche da parte dell’assessore all’istruzione, Alessandra Girard. “Più assottigliano le differenze tra gioco e apprendimento - commenta - più si ottengono buoni risultati. In questa aula i ragazzi si divertono, possono fare video e interagire con i software, iniziano a prendere dimestichezza con la tecnologia che per loro sarà fondamentale. Lo Stem Lab viene anche utilizzato dai ragazzi per aiutarli nell’orientamento scolastico. Settimo è stata una delle prime città in Italia a realizzare un’aula Stem grazie al fatto di aver vinto un bando nazionale che ne prevede 3 in Piemonte, 2 a Torino 1 a Settimo. È un’aula innovativa che va ad integrare la didattica tradizionale: scienze, matematica, tecnologia, i bambini sviluppano competenze per il loro futuro”.
Questi luoghi sono animati da un obiettivo comune: permettere ai minori di scoprire le proprie capacità, apprendere e sperimentare in prima persona, sviluppare oltre che alle proprie competenze anche la fiducia in sè stessi. Infatti, attraverso lo strumento delle materie STEM si vogliono stimolare competenze trasversali quali la creatività, la capacità di innovare, la resilienza, l’intenzionalità, la flessibilità, la motivazione, la leadership e l’apprendimento cooperativo tra bambini e adulti in una logica di prevenzione della povertà educativa.
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