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18 Gennaio 2021 - 10:56
In foto, la benedizione al termine della messa di domenica 17 gennaio
La tradizionale messa e benedizione in onore di Sant’Antonio, il santo protettore degli animali e delle macchine agricole, è stata confermata dall’associazione Famija Setimeisa. Domenica mattina, 17 gennaio, i settimesi non hanno voluto perdere l’appuntamento con un momento in cui la comunità riscopre le sue radici contadine, ritornando al passato e cercando di superare il disagio generato dall’emergenza sanitaria in atto.
Per mantenere l’ordine al di fuori della chiesa di San Vincenzo De Paoli, la Famija Setimeisa ha coinvolto i volontari dell’associazione Nazionale Carabinieri e gli Alpini. “Abbiamo chiesto una mano alle altre associazioni per evitare assembramenti all’esterno della chiesa durante la benedizione - commenta il presidente della Famija Setimeisa, Attilio Conte - . L’entusiasmo, si sa, può far sottovalutare il momento che stiamo vivendo. E allora, per ricordare a tutti i distanziamenti necessari, abbiamo chiesto aiuto ad altri volontari. Ci sembrava giusto non perdere la tradizione, ma poi non proseguiremo per il pranzo come invece eravamo abituati a fare. Qualcuno ci aveva proposto di andare a tavola solo alcuni della Famija e i priori di Sant’Antonio, ma poi abbiamo preferito evitare qualsiasi problema: o tutti o nessuno. Meglio non rischiare e non creare dei precedenti”. Nelle edizioni precedenti, il venerdì sera era dedicato al teatro e alla commedia dialettale in lingua piemontese ma anche per questo momento culturale bisognerà attendere tempi migliori. La messa è stata celebrata da don Antonio Bortone, compresa la benedizione degli animali e delle macchine agricole e i mezzi di soccorso della Croce Rossa di Settimo presenti sul sagrato. Da alcuni anni, il mondo agricolo settimese ha unito due momenti della tradizione: la festa del Ringraziamento, con la benedizione dei prodotti della terra, e appunto la celebrazione in onore di Sant’Antonio.
In assenza del pranzo sociale, i priori Giuseppe Valsania e Sergio Giustetto hanno premiato degli agricoltori delle classe 1956 direttamente durante la benedizione sul sagrato della parrocchia.
Tra le autorità comunali, oltre alla sindaca Elena Piastra e alla presidente del Consiglio comunale, Carmen Vizzari, era presente anche Roberto Moncalvo, settimese e presidente regionale della Coldiretti, l’associazione di categoria più numerosa a livello nazionale.
“Gli agricoltori sono stati particolarmente colpiti da questa crisi: anche se i prezzi al supermercato sono leggermente aumentati di un punto percentuale, i prezzi di carne bovina e suina riconosciuti ai produttori sono scesi del 30 o addirittura del 40 percento - dice Moncalvo - nonostante tutto questo, gli agricoltori, anche quelli settimesi hanno donato cibo alle famiglie, dimostrando la loro generosità. A loro va il nostro ringraziamento, come anche ai volontari di questa mattina, in particolare gli Alpini che ci aiutano nella gestione del mercato di via Roma con la Coldiretti”.
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