La notizia è questa. Al prossimo consiglio comunale cambio al vertice del Gruppo Misto. Maria Piras succederà a Marco Nerinel ruolo di capogruppo. Chiamiamola staffetta di metà legislatura.
Ad annunciarlo è lo stesso Neri. “Rispetto a qualche tempo fa - ci spiega - si organizzano molte più riunioni e il lavoro che faccio non mi consente di essere presente. Tutto questo è positivo. Ci aiuta a capire e ad essere più coscienti in consiglio comunale ...”
Vero è che da qualche tempo a questa parte, da quando cioè il sindaco ha trasformato Costanza Casali in assessore, affidandole alcune deleghe, tra cui il commercio e la cultura, molte cose sono cambiate nei rapporti tra Piras, Neri e la restante maggioranza. Nelle ultime due assise dello scorso anno, per esempio, non si sono contate le effusioni e le difese ad oltranza del lavoro dell’esecutivo. Insomma c’erano una volta gli “Arrabbiati”, ma adesso non lo sono più tantissimo.
“Non direi -commenta Neri - Ci sono scelte condivise da tutti e altre per cui si discute. In questo momento non c’è aria di tempesta. Siamo in una situazione di sereno variabile con un problema da risolvere: il Covid.... Gli arrabbiati? Sono esistiti e esisteranno sempre perchè è impossibile accontentare tutti, ancor più se la maggioranza è composta al 90 per cento da neofiti. Gli arrabbiati non nascono per creare scompiglioo far cadere una giunta ma per mettere il dito nelle cose che non vanno ...”.E lo dice uno che a pochi mesi dalla vittoria è passato dalla Lega ai Fratelli d’Italia dopo una lunga serie di mal di pancia.“E’ vero sono stato eletto con la Lega. Me lo chiese Alessandro Giglio Vigna e io accettai solo perchè i Fratelli d’Italia non si sarebbero presentati con il proprio simbolo. Poi ho deciso di ritornare sui miei passi perchè sono abituato a vedere le cose in un altro modo… Il mio credo politico è diverso. In ogni caso con la Lega i rapporti non sono assolutamente pessimi e non lo sono mai stati, al massimo li definirei saltuari.L’altro giorno ho parlato con il capogruppo Anna Bono di un ordine del giorno sul deposito nucleare . ..”Epperò tutti sanno che i rapporti con il deputato Alessandro Giglio Vigna non sono mai stati dei migliori...“Si può non concordare sulle posizioni che esprime ma gli riconosco il merito di essere molto presente sul territorio. Peraltro porta spesso in Parlamento i problemi di Ivrea e del Canavese. Sarà anche il minimo sindacale ma è già qualcosa... poi gli esiti non dipendono da lui...”.E dell’onnipresente senatrice azzurra Virginia Tiraboschi che propone la Ico Valley a Palazzo Uffici e l’ospedale a Scarmagno, due proprietà del Fondo Prelios, manco fosse un agente immobiliare.... ne vogliamo parlare?“Sarà una casualità - ammicca - Non dimentichiamoci che è stata una importante dirigente ed è tutt’ora una imprenditrice. Ho punti di vista diversi. Detto questo sull’ospedale il consiglio comunale si è espresso e non l’ha seguita....”.Vabbè, dai, ho capito, nulla da rimproverare. Non come l’altra volta quando scatenasti le ire dei militanti leghisti, Balzola e Vigna in particolare“Diciamo che non mi hai fatto la domanda giusta...”Quale?“Se giunti a metà mandato mi ritengo soddisfatto...”Ecco, appunto, dimmi...“Assolutamente no... Come unica giustificazione, al poco messo in pista, c’è la pandemia che va avanti da quasi un anno. Con il Covid tante cose si sono bloccate. Non mi sento di dare colpe particolari. Sono convinto però che si possae si debba fare di più a cominciare dalle manutenzioni che il cittadino vede più tante altre magagne... Come si dice: l’occhio vuole la sua parte. E manutenzioni per me vuol dire più cantonieri, verde pubblico curato, strade e piazze pulite.... Le nostre strade sono un colabrodo e ci sono i cubetti da sistemare in tutto il centro. Abbiamo buche che sono voragini, basti a tutti percorrere quei trecento metri di strada che vanno dalla stazione alla fontana di Camillo Olivetti. Si aggiunge il degrado in cui versano gli alberi sul lungodora. So che è difficile, ma bisogna pur cominciare da qualche parte. Siamo o non siamo una città patrimonio dell’UNESCO? In queste condizioni e senza un visitor center non siamo credibili. Ricordo che in attesa di un ospedale che non c’è, quello attuale si trova a Porta Aosta e gli utenti, o le ambulanze, che arrivano da Banchette o da Strambino sono costrette ad attraversare tutta la città... Attraversarla in queste condizioni è pericoloso...”Più volte hai parlato di un’amministrazione di neofiti. In teoria ècosì, poi nella pratica c’è chi era di Forza Italia ed è andato con Toti; l’assessore Piccoli ha messo su un movimento con il generale Vincenzo Ceratti, tu sei passato dalla Lega a Fratelli d’Italia; Piras e Casali erano indipendenti e sono passate alla Lega e non si è capito se ne fanno ancora parte.... Insomma: questo è un vecchio modo di fare politica“Io, Diego Borla, Antonio Cuomo e Pierfranco Lodesani un po’ di politica l’abbiamo fatta e anche qualche anno in consiglio comunale... Anna Bono si era candidata nelle liste di An ai tempi di GiuseppeGoglio. Gli altri, lo confermo, sono tutti neofiti....”
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