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GASSINO. Continua a Ivrea il processo per la morte di Beatrice Montrucchio

GASSINO. Continua a Ivrea il processo per la morte di Beatrice Montrucchio

Sarà il maresciallo Filippo Tonzanu, comandante della stazione carabinieri di Castiglione Torinese a riferire sulle circostanze dell'incidente. Comparirà in tribunale a Ivrea il primo febbraio. A convocarlo come teste è stato il giudice Antonio Borretta perché durante il dibattimento non era stata probabilmente prodotta la documentazione relativa all'accertamento dello stato di ebbrezza di Matteo Balma, il 25 enne di Gassino Torinese coinvolto nell'incidente stradale in cui l'8 novembre 2017 morì Beatrice Montrucchio, la 13 enne gassinese seduta sul sedile posteriore della Mini Cooper condotta dal papà Roberto che è l'unico imputato nel processo.

A chiedere che venga prodotta e depositata la documentazione degli esami dell'alcol test eseguito su Balma è stata l'avvocato Beatrice Rinaudo che difende Roberto Montrucchio. 

L'incidente era avvenuto lungo la Provinciale che da Gassino sale a Rivalba. Quella sera Roberto Montrucchio alla guida della Mini Cooper, dopo aver centrato una Fiat Punto era finito fuori strada contro un terrapieno.  Beatrice rimase gravemente ferita e morì nella notte all'ospedale San Giovanni Bosco a Torino. Riportarono invece ferite, non gravi, il papà, la mamma Irene Bono (in un primo momento accusata di essere lei alla guida) e un amico di famiglia.

Era rimasto contuso anche Matteo Balma, al volante della Punto. Matteo Balma non è indagato ed è comparso in tribunale a Ivrea come testimone. In aula ha ripercorso i minuti che hanno preceduto l'incidente. “Quella sera stavo guidando in direzione di Rivalba, ma all'altezza di frazione Bussolino avevo accostato a sinistra dopo aver messo la freccia. Ricordo che mi ero fermato e stavo per inserire la retromarcia, ma ho visto i fari della Mini Cooper che procedeva a forte velocità. Poi ho sentito una forte botta e dall'urto la mia auto ha ruotato su se stessa. A quel punto ho visto la Mini fuori strada e sono sceso per prestare i soccorsi”.

E nel ripercorrere quei momenti terribili, Matteo Balma ha anche ricostruito la dinamica dell'incidente su un foglio di carta poi depositato agli atti. Sempre Balma ha poi ricordato di essere stato sottoposto ai test il cui esito fu negativo. Ma per la difesa di Roberto Montrucchio, la presenza di quei documenti non risulterebbe negli atti delle indagini.

Nessuna dimenticanza, però ribatte la Procura. La documentazione relativa all'alcol test c'è.

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