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RIVAROLO. Ai tempi del covid l’università si fa tutta online

RIVAROLO. Ai tempi del covid l’università si fa tutta online

Cristina Ciampolillo studentessa universitaria di 20 anni

Cristina Ciampolillo, 20 anni, residente a Rivarolo, frequenta il primo anno del Corso di Studi in Economia Aziendale presso il Dipartimento di Management dell’Università degli studi di Torino. A ottobre, ossia quando il Piemonte è stato ufficialmente dichiarato zona rossa, Cristina ha iniziato a frequentare quotidianamente le lezioni a distanza tramite la piattaforma WebEx. «Grazie a questa piattaforma si possono fare videoconferenze, riunioni e webinar (ossia seminari online) - spiega Cristina - per agevolare il percorso formativo, spesso il docente trasmette delle slide oppure ci assegna degli esercizi online da fare con la sua supervisione. Infatti, usiamo una chat per poter interagire con il professore e rivolgergli eventuali domande su temi che non ci sono chiari».

Cristina ha lunghi capelli biondi e occhi di un turchese scuro che pare rubato al minerale da cui deriva il nome del colore. «Vengono letteralmente create delle aule virtuali in cui possiamo svolgere gli esercizi - puntualizza  - i docenti sono sempre disponibili nel rispondere a qualunque nostra domanda o dubbio che ci sorga. Possiamo, inoltre, contattarli in qualsiasi giorno sia alla loro e-mail pubblica sia a quella privata».

La giovane studentessa universitaria fa una pausa per rispondere a un messaggio WhatsApp, poi prosegue: «A breve inizieranno gli esami che si svolgeranno anch’essi a distanza, in modi differenti in base alla complessità delle materie di studio: alcuni avverranno attraverso una webcam con microfono che ci riprenderà frontalmente, mentre per altri ci sarà una webcam dietro con un angolo di ripresa di quarantacinque gradi in modo da poter vedere quello che scriviamo e poter così garantire la serietà e la correttezza degli esami…».

Cristina Ciampolillo posa lo smartphone sul tavolo e precisa: «In ogni caso, gli esami si svolgeranno sia in forma scritta che orale!».

A Cristina questa modalità di studio piace: «Le lezioni registrate possono essere ascoltate in qualsiasi momento lasciando quindi la libertà di gestire al meglio la nostra giornata» afferma, mentre l’iride si fa turchina. «Credo sia molto vantaggioso per chi lavora, e poi si possono riascoltare più volte se qualche concetto non ci è chiaro!»

Il discorso sulla didattica a distanza mi è chiaro, ma ho una domanda (di tutt’altra natura) che mi preme rivolgerle: «Sono io o i tuoi occhi cambiano colore?». Sorride con una sensualità che fa eco alla giovinezza: «Sì, da quando ero piccola hanno sempre mutato sfumatura in sincrono ai cambiamenti atmosferici. Ad esempio, quando piove si fanno più verdi…». A questo punto congedo la studentessa dagli occhi iridescenti con un grande in bocca al lupo per gli esami!

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