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RIVAROLO. Il duro lavoro della Croce Rossa per fare fronte alla pandemia

RIVAROLO. Il duro lavoro della Croce Rossa per fare fronte alla pandemia

Antonio Milano, 24 anni, residente a Favria, ricopre la carica di Vicepresidente del Comitato e Consigliere rappresentante della Gioventù della Croce Rossa Italiana rivarolese e da alcuni mesi Istruttore Volontario Soccorritore Piemonte 118. La pandemia da SARS-COV-2 ha messo a dura prova la suddetta Organizzazione di Volontariato (dal 1 gennaio 2016 la Croce Rossa Italiana ha, infatti, cambiato personalità giuridica diventando un’Associazione di Promozione Sociale di diritto privato successivamente, nel 2019, è avvenuta la trasmigrazione dei Comitati dai registri APS ai registri ODV).

«Abbiamo risposto con immediatezza alle innumerevoli esigenze, non solo continuando a garantire assistenza 24 ore al giorno e soddisfacendo ogni chiamata come facciamo da molti anni, ma anche fornendo un supporto attivo alla popolazione, mai come in questo periodo in difficoltà! - interviene Antonio -. Sono stati, inoltre, attivati i servizi di consegna a domicilio dei farmaci effettuando, tra marzo e giugno, più di 250 recapiti. Oltretutto, grazie alla collaborazione con Caritas, abbiamo consegnato più di 900 pacchi di viveri alle famiglie indigenti, continuando, altresì, a garantire l’invio di derrate alimentari alle 50 famiglie che seguiamo settimanalmente».

Antonio Milano è uno studente al sesto anno di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino. E quindi un giovane mosso da forti principi umanitari che si traducono nella volontà di essere di aiuto al prossimo, sia professionalmente sia come volontario. «Non possiamo negare che siano tempi duri, dove le ore che trascorriamo a gestire l’emergenza — reperire i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per permettere a Volontari e Dipendenti di svolgere i servizi in sicurezza…— sono veramente molte. Bisogna anche sottolineare che nei momenti di maggiore difficoltà, grazie alla collaborazione con i Comitati della Croce Rossa Italiana del nostro territorio, abbiamo risposto pienamente ad uno dei nostri principi, ossia quello dell’Unità, aiutandoci gli uni con gli altri, condividendo gli strumenti a disposizione per poter mantenere attivi tutti i nostri servizi».

I sette principi fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa — adottati nella ventesima Conferenza Internazionale svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965 —sono infatti Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Universalità e, appunto, Unità.

«Nelle ultime settimane abbiamo aperto una Sala Operativa Locale per coordinare tutte le attività, effettuando oltre 60 consegne farmaci e continuando a distribuire i viveri, oltre naturalmente a fornire assistenza sanitaria h24 - prosegue Antonio Milano -. La pandemia ci ha messo di fronte a una sfida immensa, una sfida che ci ha provati fisicamente e psicologicamente. Tuttavia, ogni giorno continuiamo a fare il massimo per aiutare chiunque abbia bisogno e continueremo a farlo sempre!». Un caloroso ringraziamento va indubbiamente a tutti i Volontari e ai Dipendenti della Croce Rossa, i quali nonostante i rischi per la propria salute hanno continuato a svolgere eroicamente i propri servizi di assistenza. 

«Alcuni di noi sono dovuti restare lontano dai familiari per evitare di “portare a casa” il virus, un rischio strettamente connesso al nostro operato -  conclude il Vicepresidente della Gioventù - ma nonostante tutto non ci siamo mai tirati indietro di fronte a una richiesta di aiuto!».

Per eventuali richieste gli operatori della Croce Rossa territoriale sono reperibili telefonicamente ai numeri 0124 25000 e 388 5637243 (Sala Operativa), ma anche attraverso l’e-mail  rivarolocanavese@cri.it nonché sulle pagine Facebook e Instagram.

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