AGGIORNAMENTI
Cerca
05 Gennaio 2021 - 14:41
Gianfranco Conterio medico, ex sindaco, aveva 78 anni, si è spento a Natale
Medico di famiglia, uomo di cultura, poeta, sindaco. Padre e marito. È stato questo e tanto altro Gianfranco Conterio, il volpianese scomparso nel giorno di Natale a 78 anni per complicazioni dovute ai problemi di salute che negli ultimi anni gli avevano reso la vita difficile.
Nato nel 1942 a Locana, Conterio si era laureato all’Università di Torino in Medicina, specializzandosi poi in Cardiologia e Medicina del Lavoro. Dal ‘69, per circa quarant’anni, ha assistito centinaia e centinaia di pazienti che lo ricordano ancora oggi per la sua umanità e per la competenza. Ex alpino, in goventù era stato Ufficiale medico nel V Artiglieria da Montagna. Per sei mesi era inoltre stato in Sudan come medico di cantiere. Tra le sue passioni la poesia, fin dai tempi dell’Università, con alcune raccolte pubblicate negli anni Novanta, ma anche e soprattutto la politica (legato al Psi), con due mandati da sindaco dal 1988 al 1997. Il suo impegno pubblico è stato ricordato nel consiglio comunale di lunedì 28 dicembre. «Fu il primo - ha detto il presidente Beppe Richiardi - a dare vita ad una sorta di compromesso storico che ha portato il centrosinistra a trionfare a Volpiano».
«Per me è stato il papà di Manuel e Astrid, miei amici di quel grande gruppo che frequentava l’oratorio - ha aggiunto il sindaco Emanuele De Zuanne -. Lo vedevo come uno dei tanti papà del nostro gruppo. Una volta lo intervistammo anche, insieme alla giunta, per fare il giornalino dell’oratorio. Da primo cittadino, ricordo invece quando ci ritrovammo per la Befana Alpina all’Arnaud. Facemmo la foto dei quattro sindaci: io, lui, Goia e Ferrero Merlino. Gianfranco era una persona aperta e disponibile al confronto, ma anche dura nel sostenere le proprie convinzioni in maniera netta e franca».
L’ha voluto ricordare, commossa, anche la consigliera Monica Camoletto, ex compagna del figlio Manuel. «Non lo ricordo come sindaco, ma come suocero, come nonno di mia figlia - ha preso parola -. Era un lottatore, una persona di grande coerenza che non aveva timore di andare controcorrente. Ho parlato tanto con lui, abbiamo discusso molto, non gli ho neanche mai lesinato critiche su alcune opere realizzate da sindaco. Era una persona tollerante, certo, ma anche molto schietta, diceva quel che pensava senza ipocrisie. Non valgo neanche un’unghia di Gianfranco ma mi sono sempre ispirata a lui, in politica. A volte anche il fatto di essere un po’ burbera, dicendo le cose che penso senza preoccuparmi che piacciano o meno, me lo fa sentire vicino». Fu lui, tra le altre cose, ad assegnare ai vigili del fuoco e ai cinofili il primo bene confiscato alle mafie.
Da sindaco si era trovato ad avere contro, in opposizione, il figlio Manuel, ai tempi candidato della Lega. «Giusto per capire quanta libertà di pensiero vi fosse in una famiglia del genere, con due persone che andavano d’accordissimo nella vita di tutti i giorni ma che in politica avevano visioni opposte» ricorda col sorriso Camoletto. Nel 2006 Conterio si era poi ricandidato a sindaco contro De Zuanne, questa volta in una coalizione di centrodestra, non riuscendo però a trionfare. «Voleva tornare al servizio della comunità, credendo fosse il momento di dare una svolta, di riprendere in mano la situazione» aggiunge la consigliera.
Al funerale, alla chiesa parrocchiale di Volpiano, lo ha voluto ricordare anche il compagno tra i banchi del consiglio, Salvo Ruotolo. «Fu una stagione di impegno, di entusiasmo e di ottimismo della volontà - ha detto -. Uomo delle istituzioni, fuori dagli schemi e dalle ritualità, ha superato barriere, ha proposto alleanze, ha unito e ha governato con pragmatica saggezza. In tempi di alchimie ha spiazzato tutti con la sua linearità, leale nei comportamenti, franco, aperto, mai torvo. Ha dispensato queste doti con generosità a tutti, indipendentemente dal fatto che i suoi interlocutori lo meritassero o meno. E come le persone generose, non si è mai lamentato dell’assenza della gratitudine che pure meritava».
Conterio lascia per sempre i figli Manuel e Astrid, quattro amati nipoti e la moglie Marlene, che si è presa cura di lui fino alla fine.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.