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18 Dicembre 2020 - 17:18
Da qualche giorno nel parco di Villa Bosso è stato attivato il primo punto di riferimento del territorio per i tamponi rapidi svolti dai medici di base.
L’iniziativa è il risultato della collaborazione dell’Aib di Mathi che domenica 13 dicembre ha montato il proprio tendone per le emergenze nel parco con l’aiuto dei volontari della Pro loco di Mathi, del sindaco Maurizio Fariello che ha messo a disposizione la location e di undici medici dello studio associato di Mathi e Nole che due volte la settimana, il mercoledì e il venerdì, dalle 12 alle 15, eseguono i test. A loro si sono aggiunti anche i medici di famiglia di Fiano e Robassomero che non dispongono di una sede idonea ed è possibile che presto se ne aggiungano altri. «È una sorta di contact tracing - spiega la dottoressa Marina Musso - ci consente di selezionare i pazienti e di abbreviare un po’ la quarantena per chi è negativo al virus. Ma anche di intercettare qualcuno che potrebbe essere fonte di diffusione. Le persone vengono scelte dal medico di base, perché familiari o parenti di pazienti positivi, che al decimo giorno dal contatto non hanno sviluppato i sintomi. Se il test risulta negativo la persona è libera di riprendere la propria attività e non deve attendere i 14 giorni. Se invece il test risulta positivo inviamo il paziente all’Asl per fare il tampone molecolare. Così offriamo un presidio di prossimità, il primo della zona grazie ad un sindaco sensibile e ai volontari dell’Aib e della Pro loco che hanno montato la tenda». Un servizio importante per le persone del territorio che finora per i test rapidi dovevano raggiungere Venaria in quanto a Lanzo si eseguono solo quelli molecolari. Per il risultato basta attendere da 6 a 8 minuti invece delle 24-48 ore e oltre del tampone molecolare. Chi risulta negativo riceve un certificato valido legalmente per presentarsi al lavoro. I test rapidi sono gratuiti, forniti dalla Regione Piemonte e si svolgono nel totale rispetto dei protocolli di sicurezza. «Nei nostri ambulatori non sarebbe possibile senza mettere a rischio la salute dei nostri assistiti - afferma la dottoressa Musso - La tenda consente un’aerazione continua. Riceviamo un solo paziente per volta su appuntamento, entra in via Capitano Gatti, non all’ingresso dello studio medico ma all’altro e segue il percorso transennato che arriva direttamente alla tenda. Poi può uscire dallo stesso percorso o dal lato stazione. Bisogna dire che l’Asl ci ha messo nelle condizioni di lavorare in sicurezza fornendoci tutti i dispositivi necessari, tute, calzari, guanti e visiere utili perché la procedura del tampone può far starnutire. Subito dopo sanifichiamo tutto». Sono due i medici che svolgono la procedura: «Oppure un medico e un’infermiera - precisa Musso - uno si occupa di eseguire il tampone e l’altro della parte burocratica». Per i pazienti che non possono spostarsi i medici eseguiranno il tampone anche a domicilio.
«Montare la tenda con la Pro loco con cui collaboriamo da un po’ di tempo - dichiara Mauro Parigi, caposquadra dell’Aib - è stato il nostro dono di Natale ai mathiesi, un servizio che diamo alla popolazione e che forse si allargherà anche ai comuni limitrofi».
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