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VENARIA. La pallavolo piange il coach Luciano Pilati

VENARIA. La pallavolo piange il coach Luciano Pilati. Allenare è una vocazione, qualsiasi sport sia. Ed è ancora più nobile quando non lo fai ad altissimi livelli, dove soldi e sponsor fanno la differenza e una vittoria o una sconfitta possono decidere le sorti di una persona, indipendentemente dalla sua bravura.

Per Luciano Pilati, storico coach di pallavolo, spentosi a 70 anni lo scorso lunedì 14 dicembre in un letto dell’ospedale Molinette dopo aver lottato con la malattia, allenare era davvero tutto. Voleva dire arrivare a casa a tarda sera, dopo aver lavorato otto ore allo Cselt - il “Centro Studi E Laboratori Telecomunicazioni”, ora “Telecom Italia Lab” - ma con la gioia di aver allenato le sue “bimbe”, qualsiasi età avessero. Perché per lui erano tutte figlie o nipoti. E loro vedevano il loro coach come un padre, uno zio, un fratello maggiore, un amico.

E Pilati di ragazze ne ha allenate tantissime, nelle sue avventure all’Aurora Venaria, ai “rivali” del 2D VenaScavi, della 2D-Polisportiva Venaria, piuttosto che Almese o Parella.

Tanti i messaggi di cordoglio e di ricordo sul proprio profilo Facebook.

A 16 anni mi hai lanciato in campo nonostante avessi ginocchia e mani che tremavano di paura. Ma la grinta e la fame che ho avuto gli anni a seguire è tanto tanto tanto merito tuo. Grazie coach per tutto quello che mi hai insegnato”. O, “Era il 2008 ed è stato solo l’inizio di una grande conoscenza. Abbiamo trascorso insieme mille serate, mille partite, mille chiacchierate e litigate. Ti voglio bene coach”.

Luciano Pilati - che lascia la moglie Franca e i figli Roberta e Riccardo - era anche appassionato di orienteering, disciplina sportiva di origine scandinava ora diventata molto diffusa anche in Italia.

A ricordarlo è la “Fiso Piemonte”: “Triste giornata per gli orientisti piemontesi che deve piangere la scomparsa dell’amico Luciano Pilati, orientista di lunga data. Ci mancherà la sua calma, l’ironia e la sportività che ha sempre dimostrato sul terreno di gara. Buon viaggio Luciano”.

I funerali si sono celebrati a Torino, nella chiesa della parrocchia San Vincenzo De Paoli, prima di proseguire alla volta del tempio di Mappano per il rito della cremazione.

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