Settimo Città Solidale. Si chiama così il progetto che prevede una sorta di “pagamento” in denaro virtuale in cambio di “buone azioni” da svolgere per la comunità settimese. Un progetto nato per favorire la creazione di una rete tra cittadini, volontari, operatori economici locali, migranti, associazioni e istituzioni locali orientata alla realizzazione di iniziative di interesse sociale e di promozione della qualità dell’ambiente urbano. Il progetto si rivolge alle persone che anche in un momento drammatico come l’attuale sono disponibili come volontari a “prendersi cura” dei beni comuni e degli altrie agli operatori economici locali, negozi e artigiani, che desiderino partecipare al progetto offrendo i loro prodotti e servizi a fronte di merits (come spiegato nel seguito) e beneficiare di un incremento di fatturato.
I volontari dovranno occuparsi di: pulizia delle aree verdi, raccolta foglie, piccola manutenzione dei giochi e degli arredi, verniciatura delle panchine e degli chalet, gestione e consegna di generi alimentari e altri beni di prima necessità, presidi in aree a rischio assembramento e inclusione. In cambio, le persone impegnate nel progetto, riceveranno dei “Merits”. Si tratta di fornire al progetto uno strumento di riconoscimento e incentivazione per i comportamenti positivi dei volontari o altri soggetti che in base al progetto devono svolgere certi compiti o tenere determinati comportamenti.Questo strumento, nella sua forma più semplice, consiste nella corresponsione di voucher multiuso, i merits, spendibili presso una rete di esercizi locali preventivamente individuati e convenzionati con il rapporto di 1 merits = 1 euro. “Il sistema - si legge nel progetto - gira su una WEB APP ed è quindi utilizzabile su qualsiasi smartphone dei destinatari, volontari o cittadini da un lato e negozianti (o loro cassieri) dall’altro. I volontari e negozianti scaricano l’applicazione sul loro smartphone, fanno il log-in e attivano un borsellino virtuale inizialmente vuoto. Ai volontari che hanno svolto determinati compiti viene attribuito periodicamente un certo numero di merits che potranno essere “spesi”, per se stessi o a favore di altri beneficiari che necessitano di aiuto, presso gli esercizi commerciali prescelti per acquistare beni o servizi di proprio interesse. Al momento di ciascun acquisto, con una semplice transazione, il controvalore verrà pagato dal volontario al negoziante trasferendo merits da un borsellino (quello del volontario) all’altro (quello del negoziante) per un ammontare pari al prezzo di quanto acquistato. Periodicamente il contenuto del borsellino del negoziante verrà rimborsato in euro attingendo ad uno specifico budget creato dai soggetti promotori”.
Il modello, inoltre, assicura che i merits ricevuti determinino un flusso di acquisti presso i negozianti e/o artigiani locali contribuendo così al sostegno di un comparto solitamente debole dell’economia locale. I soggetti promotori del progetto sono Fondazione Comunità Solidale, Casa dei Popoli e il Comune di Settimo Torinese.“Adesso metteremo in piedi il sistema - spiega l’assessore al sociale Angelo Barbati - e poi, nel 2021, il progetto dovrebbe partire. Si tratta di dare un ritorno in qualche modo a delle persone che fanno volontariato in vario genere: sia nel rispetto dell’ambiente o anche per qualcuno che si occupa di un’area verde o che tiene pulito il parco. Un modo per dare qualcosa alla città, per far capire alla gente che è giusto darsi da fare per il proprio paese”.
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