Un nuova tranche di pacchi alimentari per dare una mano alle famiglie in difficoltà. Buoni spesa per l’emergenza Covid 19, tornano di nuovo come nella prima ondata: la novità è contenuta nel Decreto “Ristori Ter” approvato nel Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2020 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 novembre.
A prevedere il sostegno per i cittadini maggiormente colpiti dagli effetti economici del coronavirus è l’articolo 2, “Misure urgenti di solidarietà alimentare” che stanzia 400 milioni di euro. L’amministrazione settimese, dal canto suo, è già a lavoro per sfruttare queste nuove risorse e, martedì, con una delibera ad hoc, spiegherà nel dettaglio tutti i criteri per poter accedere gli aiuti. Nel frattempo, però, la prima cittadina, Elena Piastra, ha dato qualche anticipazione.“Sarà riaperta una graduatoria a breve, - spiega la Sindaca - ci saranno nuovi indicatori e ci si iscriverà solo online. Verranno utilizzati alcuni criteri per individuare chi ha bisogno, ci saranno, poi, altre discriminanti che servono per le partite Iva e i professionisti che hanno visto un drastico calo nel loro lavoro negli ultimi mesi. Immaginiamo di tenere aperta la graduatoria fino al 10 dicembre. Lavoriamo su due ipotesi: i pacchi, una soluzione che permette di arrivare il più in là possibile nel tempo, magari fino a febbraio. Poi, pensiamo di individuare dei voucher da spendere nel piccolo commercio di vicinato. Si tratta di un modo per dare una mano al commercio di vicinato che sta soffrendo in questo periodo. Occorre tentare di essere più solidali possibile, promuovendo azioni sul territorio. Nei prossimi giorni, faremo gli ultimi approfondimenti con i commercianti per capire come agire e poi ufficializzeremo tutto. L’obiettivo è dare il primo pacco e i voucher prima di Natale”.
Entra nel dettaglio, l’assessore al sociale, AngeloBarbati.
“Le persone - racconta - potranno allegare l’isee corrente ma sarà un documento complementare e non obbligatorio. A parità di criteri terremo conto di Isee sotto i 9 mila euro. L’aiuto riguarderà persone che sono a casa, che hanno perso il lavoro, che sono in cassa integrazione, che non hanno avuto liquidità in questo periodo”.
Durante la prima ondata, l’amministrazione aveva deciso, in prima battuta, di utilizzare i pacchi alimentari per dare una mano ai cittadini in difficoltà. Poco dopo, poi, aveva anche scelto di investire sui buoni per il fresco che i cittadini in stato di bisogno potevano spendere in alcuni grandi centri commerciali della zona.
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