Parcheggi gratis e zone blu sospese fino alla fine del lockdown. Questa la richiesta formalizzata, con due diverse richieste, da Sinistra Civica, Insieme per Settimo e dai consiglieri della Lega. “A causa delle restrizioni alla mobilità in vigore, - scrivono gli esponenti del Carroccio - gli incassi provenienti dal pagamento per le soste nelle zone blu saranno drasticamente ridotti. Inoltre, nei pressi delle soste a pagamento, si trovano diversi esercizi commerciali di generi di prima necessità, farmacie e studi medici.La sospensione della sosta a pagamento, quindi, sarebbe un atto di solidarietà da parte dell’amministrazione nei confronti dei cittadini e delle poche attività rimaste aperte. Per questo, chiediamo alla sindaca di provvedere alla sospensione della sosta a pagamento, a partire dalla prima data utile fino al 3 dicembre, con possibilità di proroga in caso di persistenza delle criticità legate all’emergenza”. Sulla stessa linea, anche il segretario di Insieme per Settimo, Antonino Pultrone. “A Torino è stato già fatto - spiega - dal 5 novembre al 21 la sosta non si pagherà, occorre farlo, al più presto, anche a Settimo”. Questa volta però, contrariamente a quanto successo durante il lockdown primaverile (quanto la zona blu fu sospesa), l’amministrazione agirà diversamente.“Assolutamente no, - spiega l’assessore alla viabilità, Alessandro Raso - non ci sarà nessuna sospensione. Dai dati che abbiamo da Abaco, la stragrande maggioranza dei posti auto è occupato da chi ha l’abbonamento, il secondo tema è che, grazie al primo lockdown, dovremmo dare una sorta di conguaglio ad Abaco per i mancati incassi. Per trovare quei soldi lì dobbiamo toglierli ad altro, alle manutenzioni, ad altri interventi. Se dovessimo sospendere di nuovo la zona blu, quindi, dovremmo trovare altre risorse per coprire quali ammanchi. Si tratta, comunque, di far risparmiare pochissimo visto che parliamo, per lo più, di abbonamenti”. L’assessore, poi, non risparmia dure critiche alle opposizioni. “La Lega, come al solito, - commenta - legge il post più di tendenza e fa la mozione. O non hanno letto il contratto e non sanno quello che scrivono o non sono in grado di chiedere spiegazioni. Abaco, a marzo, ha sospeso il pagamento e ha messo in cassa integrazione tutti i dipendenti, anche volendo non aveva neanche personale per fare i controlli. Il tema, poi, è che il contratto, firmato dalla precedente amministrazione, prevede che, al di sotto di una certa cifra, ci sia la necessità integrare. Chi fa il parallelo con Torino, poi, o non vuole capire o non capisce, lì è il Comune stesso che rinuncia ad incassare quei soldi, non deve darli a qualcun altro”.
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