Gillardi Piero, presidente della Fondazione dello storico Carnevale
Lo aveva già “infamato” una volta in consiglio e in diretta streaming: “Credo che vada riconosciuto al cda di aver lavorato al meglio delle proprie capacità e possibilità…”. Che tradotto significa: “... arrivano fino a lì!”.
Il sindaco lo ha rifatto l’altra sera in consiglio comunale. E sono due. Il dito è puntato sul presidente della Fondazione dello storico carnevale Piero Gillardi, cioè “quello che arriva fino a lì”. L’occasione è stata la presa d’atto (la volta precedente la maggioranza s’era ritrovata senza i numeri e aveva dovuto sospendere la seduta) delle modifiche apportate allo Statuto, così come richiesto dalla Regione Piemonte, in riferimento al numero dei membri che compongono il cda: erano 5, nella seconda versione sono passati a 7 e adesso sono tornati a 5).
Una presa d’atto ormai inutile considerando che, nel frattempo, la Regione lo ha già approvato definitivamente, ma l’ennesima occasione per far dire alle Opposizioni quanto siano distanti da un modello di gestione che ha creato solo tensione, frizioni e spaccature e, al sindaco, che nei prossimi mesi vuole lavorare perun nuovo statuto.
“L’ho già detto alle Componenti e l’ho ribadito all’incontro dei capigruppo con la Fondazione - ha puntualizzato - Fermo restando questa presa d’atto che chiude un percorso, ci rimetteremo intorno ad un tavolo...”.
Troppo poco per far desistere le Opposizioni.
“Nessuno ci ha mai chiesto cosa ne pensiamo - ha stigmatizzato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - Riteniamo che le modifiche apportate siano un grosso errore. Avete gestito tutto voi comunicandoci le decisioni prese. Spero che la sospensione del carnevale faccia riaprire una discussione... In ogni caso il mio gruppo non parteciperà al voto”.
E come il Pd, anche Francesco Comotto (“Leggo che non era necessario portarlo in consiglio) e il grillino Massimo Fresc (“Sul carnevale c’è stato un cortocircuito tra maggiorana e opposizione. Le componenti avrebbero dovuto avere almeno due componenti..”.).
Il punto è passato con 9 voti favoreli e due astenuti (Marco Neri e Monica Girelli).
E adesso che si fa? Beh, essendo arrivato il “Sì” della Regione altro non resta che nominare il nuovo cda. E si farà un bando per il presidente. Poi il sindaco ne sceglierà tre sulla base delle indicazioni che arriveranno dalla conferenza dei capigruppo e, infine, un quinto verrà nominato direttamente dalle Componenti, riunite in “Associazione”, ma come sanno tutti l’Associazione ancora non c’è... E Gillardi? C’è da non crederci che continui imperterrito a fare il presidente con tutto quello che gli si è detto. Al suo posto chiunque, per dignità, si sarebbe già dimesso da un pezzo....!
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