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VIALFRÈ. Il sindaco Gianoglio Vercellino: “Sono positivo al Covid”

Il sindaco fa il tampone e lo annuncia sul sito internet del Comune. Lunedì, poi, ha comunicato il risultato: “Sono positivo”.

L’avviso era di giovedì 28 ottobre: “In data odierna - scrive Pietro Gianoglio Vercellino - causa strani sintomi, ho proceduto, per mio scrupolo, all’effettuazione del tampone Covid 19 presso la struttura dell’ASL TO4 di Ivrea. Sono in attesa dell’esito che comunque non giungerà prima di fine settimana”.

Poi, Vercellino aggiungeva: “Per motivi di sicurezza, comunque, da oggi inizio l’isolamento domiciliare che durerà per tutto il periodo prescritto dalla norma (14 gg.).

Le persone con le quali ho avuto stretto contatto sono state avvertite.

A fine periodo, dopo almeno 3 giorni senza sintomi, così come previsto dalla procedura, mi sarà comunicato dall’ASL di procedere all’effettuazione del test molecolare che, se risulterà negativo, mi consentirà di riprendere la regolare attività lavorativa.

Comunque il sito della Regione Piemonte appena ci saranno novità, come da consuetudine, aggiornerà la situazione generale e pertanto anche quella riguardante il Comune di Vialfrè.

Sarà mia cura rispettare, altresì, le linee guida del SCS per il conferimento dei rifiuti, per tutto il periodo della quarantena”.

Quattro giorni dopo l’annuncio, il sindaco ha comunicato il risultato.

In questi giorni, proprio sull’emergenza Covid, ha presentato due interrogazioni il consigliere d’opposizione Ivano Arrighi.

La prima è stata inviata domenica scorsa, 25 ottobre quando i casi accertati in paese era solo uno. Arrighi chiedeva al sindaco: “Se la persona contagiata è presente sul territorio comunale; in tal caso di sapere quali siano state le misure adottate per il contenimento del diffondersi del contagio; di conoscere per quale motivo gli organi di governo del comune, minoranza compresa, non sia stata messa al corrente e di   sapere perché la popolazione del comune non è stata messa al corrente ed aggiornata sull’evolversi della situazione, come avviene in questi gravi casi nella maggioranza dei comuni Italiani colpiti dalla pandemia corrente”.

Per Arrighi l’annuncio di Gianoglio è assurdo: “Avrebbe poi dovuto dire l’esito - sbotta - ed è altrettanto assurdo che neppure i consiglieri siano messi a conoscenza dei casi di Covid accertati in paese. L’ho scoperto leggendo i giornali...”.

Lunedì 2 novembre Arrighi, al crescere dei numeri sul contagio, ha presentato un’altra interrogazione: “La faccenda è delicata - dichiara il consigliere d’opposizione - di Covid si muore. Qui, invece, viene preso tutto alla leggera. In paese siamo 230 e ci sono già 4 casi. Un’enormità”.

Tutto ciò ha spinto Arrighi a presentare un’altra interrogazione sulla gestione dell’emergenza: “Considerando che il Sindaco, e quindi la giunta e la maggioranza hanno la responsabilità della salute dei cittadini; considerando che il negozio (l’unico del paese, Ndr) rappresenta un punto di aggregazione (di fatto l’unico) e passaggio di quasi tutta la popolazione del comune con alte possibilità di eventuale contagio e diffusione, considerando che il sindaco purtroppo ha dichiarato di avere fatto un tampone per verificare l’eventualità di un suo possibile contagio e non ne conosciamo l’esito ai fini della sua operatività.

Si chiede di sapere le precauzioni messe in opera presso il negozio di alimentari (eventuale sanificazione di locali e attrezzature), controllo di tutte le procedure di accesso e fornitura degli alimenti per ridurre il più possibile le probabilità di trasmissione, verso il negozio e dal negozio; qualora il sindaco avesse dei problemi di salute, chi è il responsabile della salute pubblica del territorio di Vialfrè”.

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