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04 Novembre 2020 - 18:06
Marito, padre, maestro, professore. Definire con una sola frase o una sola parola Domenico Azzaretto è piuttosto complicato. Perché Azzaretto, morto nei giorni scorsi a 75 anni (ne avrebbe compiuti 76 il prossimo 23 dicembre, ndr) è stato davvero una colonna portante del Corpo musicale Giuseppe Verdi di Venaria.
Nel 1969 fu lui, assieme ad altri, a firmare lo statuto dell’associazione bandistica, divenendone poi anche maestro e direttore, tra il 1969 e il 1973. Tracciando la strada per i maestri del futuro.
Era siciliano, di Misilmeri (ora Comune di Isola della Sicilia) ma è ricordato a Venaria anche per aver insegnato educazione musicale alla scuola media “Don Milani”.
La morte di Azzaretto arriva un mese esatto dopo quella di un altro pilastro associativo, come Renato Fabris.
“Abbiamo iniziato il mese con una triste notizia e lo finiamo purtroppo con un’altra triste notizia. Un’altra persona che ha scritto la storia della nostra associazione ci ha lasciato. Parlerà sicuramente di musica con Renato Fabris e con tutti gli altri cari amici con cui hanno condiviso questa grande passione”, lo ricordano con affetto il presidente Fulvio Cascio e il maestro Donald Furlano.
Anche se da tempo viveva a Gassino, era sempre rimasto molto legato sia a Venaria sia alle terre natie. Come Contessa Entellina. Ed è proprio il Centro Culturale Parrocchiale della cittadina in provincia dell’Isola della Sicilia a volerlo ricordare, visto che Azzaretto era stato maestro della associazione Bandistica “Giuseppe Ferrara”.
“Chi di noi ha vissuto l’adolescenza e la giovinezza a Contessa Entellina negli anni ’80, sa che quegli anni sono stati caratterizzati dall’amore per la musica e verso gli strumenti musicali trasmesso dal Maestro e Professore Mimmo Azzaretto. Insegnante presso le scuole medie, ha instillato nei giovani la passione verso questa forma artistica contribuendo a formare una Banda Musicale dotata di tutti gli elementi e, soprattutto, ha stimolato un impegno stabile e costruttivo di notevole valore sociale e aggregativo per la nostra piccola comunità. Lo abbiamo incontrato con affetto e piacere scambiando con lui alcuni piacevoli ricordi fino all’estate scorsa in paese, dove ritornava da Torino, come ogni anno, a trovare la famiglia”.
Anche il primo cittadino di Contessa Entellina, Leonardo Spera, lo ha voluto ricordare con una breve nota: “È venuto a mancare il Maestro Mimmo Azzaretto. Ha segnato il passo di tante generazioni di musicisti e musicanti nel nostro comune. Per tanti anni maestro delle storica banda Ferrara sarà ricordato come uno dei cultori della aggregazione musicale”.
Toccante anche il ricordo di Ezio Audano, noto dirigente scolastico, componente della banda e presidente regionale Anbima, ovvero l’associazione che raggruppa tutte le bande i e i corpi musicali piemontesi: “Mimmo Azzaretto è stato un maestro che molto ha dato alla nostra banda, per creare un vivaio di giovani che amassero la musica bandistica e fossero il futuro stesso della Giuseppe Verdi. A me ha dato molto, insegnandomi ad amare la musica e la banda. E’ una persona che ha lasciato in tanti un segno. E ora che se ne è andato, ci sta facendo apprezzare il valore di quanto ci ha donato”. Azzaretto lascia la moglie Sara e i figli Paola e Filippo.
I funerali si sono svolti a Gassino, cittadina che lo aveva accolto da qualche tempo a questa parte.
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