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ROMANO. Luigi Induno Radici: da milite ad attore

Romano Canavese in piemontese solo Roman, ha con i suoi nemmeno 2700 abitanti dato un grande contributo all’arte, alla cultura ed anche al cinema. Col suo Parco della Torre che si estende attorno alla Torre comunale col Ricetto medievale, con le sue Porte, la Porta Nord e con la sua suggestiva la Porta Meridionale, con la Chiesa di Santa Marta, con la Chiesa dei Santi Pietro e Solutore, permette di respirare storia e spiritualità presenta fra le sue ricchezze persino un sito naturalistico riconosciuto, la “Palude di Romano Canavese”, di interesse comunitario.

Nel campo artistico, un ricordo storico emerge nella figura dell’attore Luigi Induno Radici. Il quale nel periodo bellico della Seconda Guerra mondiale combattè al fianco dell’Alleanza dell’Asse (Germania, Italia e Giappone) ma dopo aver perso contro gli Alleati guidati dalla Gran Bretagna e dalle 2 super Potenze, Stati Uniti ed Unione Sovietica, scappò e si rifugiò in Spagna, vivendo a Barcellona come senza tetto, nullatenente.

Iniziò a frequentare il mondo della celluloide facendo lavori di pulizia ed ottenendone in cambio ospitalità per dormire. Si cambiò il nome in Ignacio Iquino. La sua prestanza fisica lo aiutò ad interpretare ruoli minacciosi e paterni ed a spiccare il volo nel mondo del cinema.

Ritroviamo nel film “Senda verde” il ruolo da protagonista che ha ottenuto maggiori plausi. Nel 1959 divenne cittadino spagnolo.

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