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13 Ottobre 2020 - 15:11
Comune di San Martino
Il Consiglio Comunale guidato dalla sindaca Silvana Rizzato, tre mesi dopo i fatti, ha deciso di prendere posizione nella vicenda accaduta al pensionato ed ex candidato Giuseppe Motto nello scorso mese di luglio. Lo ha fatto approvando una mozione di condanna del grave episodio.
Tutto ha avuto inizio con il rimprovero ad alcuni bambini che facevano rumore battendo contro la ringhiera della casa del pensionato. da qui l’origine degli screzi, del primo alterco scoppiato il sabato pomeriggio stesso con il papà di uno dei bambini.
Il lunedì successivo, dopo un altro rimprovero al solito ragazzino per le solite marachelle, succede il finimondo.
Sono le 14 di un lunedì pomeriggio di luglio. In giro per San Martino, a quell’ora non c’è un’anima. Per le strade si sente solo il rombo sordo di un trattore.
A bordo ci sono l’ex candidato a sindaco e consigliere comunale in carica, Adriano Reviglio, e il suo caro amico, Giuseppe Motto, Beppe, con lui in lista alle scorse elezioni amministrative.
Tutto succede in un attimo. Beppe, che si trova sul predellino del mezzo, viene tirato giù. Scoppia la rissa con quell’uomo di vent’anni più giovane.
Prima a pugni, tanti pugni, finché il settantenne non cade a terra. E lì giù calci.
Reviglio, dal trattore, capisce che l’amico è in terra solo quando sente le urla di aiuto. Non si era accorto dell’agguato e del fatto che Beppe fosse stato tirato giù dal trattore. Ferma il mezzo e corre in suo soccorso.
Vede Motto sdraiato in terra, chiuso su se stesso che cerca di parare quei colpi che non gli lasciano scampo. Interviene e riesce a liberarlo, ma il danno ormai è fatto.
E’ in preda a dolori lancinanti, viene portato in ospedale a Cuorgnè. Fa difficoltà a respirare, ha un polmone perforato e quattro costole rotte.
Trasferito ad Ivrea in terapia intensiva, Motto tornerà a casa solo a fine luglio. Nei giorni scorsi Motto ha chiesto al suo legale, Luca Fiore, di sporgere una denuncia per i fatti subiti.
La mozione approvata in consiglio riguarda “sicurezza sociale e ordine pubblico” ed è stata approvata a larga maggioranza, con la sola astensione della consigliera Silvia Zilli.
La mozione condanna l’episodio ed esprime solidarietà alla famiglia dell’aggredito.
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