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06 Ottobre 2020 - 17:37
Quattro chiacchiere con Sandra Bonatto Revello, candidata a sindaco sconfitta alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre.
Ti aspettavi questo risultato?
Non ho mai dato per scontata la vittoria, anzi temevo un risultato del genere, lo temevo per me e per i pontesi poiché la vittoria della lista “Per Pont” di Bruno Riva significa fermare l’onda di cambiamento positivo che ha trasformato il paese negli ultimi anni.
Che sensazione si prova a mancare il traguardo per una manciata di voti?
E’ una brutta sensazione, lascia l’amaro in bocca. Sarebbe stato in ogni caso poco soddisfacente vincere per una manciata di voti: io mi auguravo di ottenere la vittoria alle urne con un grande distacco, non per presunzione ma perché solo in tal caso avrebbe premiato l’operato dell’Amministrazione uscente.
Quali elementi pensi che abbiano influito di più sulle scelte degli elettori?
Immagino che pochi elettori abbiano letto e confrontato i programmi e che si siano invece lasciati ammaliare da slogan (“per Pont, non per noi”) e facili promesse (il lavoro, la piscina). Credo inoltre che sia stato un voto di protesta e sulle motivazioni del malcontento di parte dei pontesi dovremo interrogarci e lavorarci sopra per migliorare, capendo quali siano stati i nostri errori. Il periodo storico non ci ha in ogni caso aiutato: il dovere annullare la Fiera è stata una scelta obbligata ma sicuramente impopolare che gli avversari hanno utilizzato a loro favore, inoltre le difficoltà nell’inizio dell’anno scolastico sono state addossate all’Amministrazione Comunale, quando invece il Comune ha dato larga disponibilità a collaborare con le scelte fatte dalla Direzione scolastica.
C’è qualcosa che ritieni di aver sbagliato nella campagna elettorale e che non rifaresti?
Abbiamo fatto “poco rumore”, dovevamo andare anche noi di casa in casa a fare promesse o piuttosto parlare “male” degli altri ma non rientrava nel nostro stile, credevamo che gli elettori votassero in funzione degli intenti e degli obiettivi. Sicuramente è stato un nostro errore sottovalutare gli avversari.
La visita del presidente della Regione pensi che abbia spostato qualche voto e in quale direzione?
La visita del Presidente della regione Alberto Cirio non può che portare vantaggi in un paese: è stata breve, di circa trenta minuti, ma in questo lasso di tempo l’abbiamo accompagnato in visita alla nuova scuola media, l’ha apprezzata e ha condiviso con il nostro gruppo l’idea del completamento del Polo Scolastico ma purtroppo in questo sarà disatteso visto che i vincitori rifiutano lo spostamento della scuola materna in via Roma (sono 150 anni che la scuola materna è nel centro storico, lo so, ma un decreto legislativo del 2017 consiglia caldamente la creazione dei poli scolastici almeno nella fascia almeno nella fascia d’età 0-6 anni: attualmente vi sono ancora dei finanziamenti per favorirne la creazione, in un futuro il Comune lo dovrà fare di tasca propria e il gruppo capeggiato da Bruno Riva si dovrà poi prendere la responsabilità di questa scelta tanto cara al popolo quanto insensata).
Al di là del risultato, come valuti – dal punto di vista personale - l’esperienza fatta in questa campagna elettorale?
E’ stata una esperienza interessante, se potessi tornare indietro nel tempo sceglierei di ripeterla. Purtroppo mi sono confrontata con una campagna elettorale aggressiva verbalmente e questo mi è piaciuto poco, il rispetto nei confronti degli avversari dovrebbe essere fondamentale mentre sui Social è stato scritto di tutto: sicuramente in quest’ultimo periodo certi adulti hanno dato un brutto esempio ai nostri ragazzi.
Che tipo di opposizione pensi di fare?
Ho sempre pensato che nei piccoli Paesi maggioranza e minoranza debbano collaborare per il conseguimento del bene comune ma siccome la propaganda fatta dai nostri avversari è stata poco corretta, sono state promesse cose assurde solo per procacciarsi voti e i nostri obiettivi sono diametralmente opposti ritengo che sarà molto difficile collaborare. Vigileremo: sull’operato, sulle competenze e soprattutto affinché non vi siano interessi personali davanti alle scelte pubbliche.
Quale sarà il peso di Paolo Coppo – con il suo lungo passato di amministratore - nel gruppo di minoranza?
Non abbiamo prestabilito ruoli: Paolo Coppo ha venticinque anni di amministrazione comunale alle spalle, i consigli che mi vorrà dare avranno sempre grande importanza.
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