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25 Settembre 2020 - 11:21
È corsa contro il tempo per aderire al bando Regionale per la ristrutturazione della Chiesa della Madonna degli Angeli di Cimena. La struttura di proprietà (per ora) della parrocchia, da tempo, si trova, infatti, in situazione precaria e ora l’amministrazione è a lavoro per trovare i fondi per rimetterla in sesto e renderla, quindi, di nuovo fruibile. In queste settimane, tra carte e bollate notai sta facendo tutti i passaggi necessari per acquisire la proprietà dell’immobile tramite un accordo con la parrocchia. “Abbiamo inviato i documenti necessari alla Parrocchia - spiega il sindaco Mantelli - che ora dovrebbe girarli alla Curia, c’era un discorso di resistenza del vincolo da risolvere, nelle prossime ore ci risentiremo e vedremo di di capire in che situazione siamo e se ce la faremo ad arrivare alla presentazione del bando entro il 24 novembre”.
In ogni caso, la ristrutturazione della struttura di proprietà della Curia resta comunque un obiettivo della giunta, al di là del bando.
“Anche se non dovessimo fare in tempo con tutti i passaggi burocratici entro il 24 novembre - puntualizza il primo cittadino - porteremo comunque a termine il passaggio di proprietà per intervenire poi in futuro, non appena riusciremo a reperire i fondi”.
In questi giorni, l’amministrazione, ha messo a bilancio i fondi necessari per affidare la progettazione dell’intervento di ristrutturazione della chiesa ad un professionista. Il progetto, poi, una volta ultimato, sarà utilizzato per partecipare al bando regionale.
“Il bando regionale - spiega il sindaco, Ettore Mantelli - prevede che siano i proprietari a chiedere i fondi e proprio per questo stiamo facendo tutti i passaggi necessari, l’obiettivo è di ottenere il diritto di superficie. Le risorse messe a disposizione dal bando regionale riguardano tutte quelle strutture che si trovano in un distretto Unesco, come il nostro”. Proprio per questo, la Regione, mette a disposizione tantissime risorse. “Si parla di un milione di euro - prosegue il sindaco - il Comune dovrebbe cofinanziare per 200 mila euro, i restanti 800 mila arriverebbero, quindi, dalla Regione. La Chiesa ha un problema relativo alla facciata, di cui si parla da tempo, ma, con un somma simile, si potrebbe pensare di fare degli interventi sull’intera struttura, anche sulla vecchia scuola che un tempo frequentavano i ragazzi di Cimena. Vediamo, per ora è un sogno, stiamo lavorando anche sul progetto, necessario per avere i contributi”.
La cappella, dedicata alla Regina Angelorum, risale al 1840, si trova lungo la SP 590 a Cimena, comune di San Raffaele Cimena.
Precedentemente nello stesso sito esisteva una cappella sorta forse dopo il mille e intitolata a S. Maria Maddalena.
La cappella di Cimena fu portata al massimo dell’efficienza verso il 1960 con l’opera concorde del marchese Carlo Thaon di Revel e di don Domenico Ferrero, ultimo cappellano della lunga serie di sacerdoti che si dedicarono al bene dei cimenesi. Nel 1970 il marchese donò alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù della piana di San Raffaele l’edificio comprendente anche la chiesa. Attualmente, in forte stato di degrado, fino a poco tempo fa, veniva aperta per poche cerimonie religiose durante l’anno. La cappella, in stile neoclassico, è inserita senza soluzione di continuità nel complesso del cascinale dell’antica proprietà dei Thaon di Revel. Negli ultimi anni, un gruppo di cittadini, ha deciso di organizzarsi spontaneamente per provare a tutelare quello che viene considerato un monumento in città. Da tempo, ormai, la facciata della chiesa risulta essere in uno stato di forte pericolosità, la caduta di qualche calcinaccio, poi, ha reso del tutto inagibile la struttura.
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