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SETTIMO. Le buone azioni quotidiane diventano “merits” da spendere nei negozi di quartiere

SETTIMO. Le buone azioni quotidiane diventano “merits” da spendere nei negozi di quartiere

chiara gaiola

Andare a lavoro in bicicletta invece che in auto e ricevere un “credito”, un "merits" da spendere in un negozio del quartiere. Occuparsi di un’area verde e ottenere in cambio un riconoscimento, una sorta di “moneta” virtuale da spendere nel e per il commercio settimese. È questo il progetto presentato dalla Fondazione Comunità Solidale, si chiama “Merits” (già applicato a Milano), e sottoscritto dall’amministrazione comunale con un contributo di 14 mila euro per la sua realizzazione.  “L’ obiettivo - spiega Tiziana Tiziano, Presidente della Fondazione - è quello di aiutare i soggetti singoli e i nuclei familiari con disagio socio-economico culturale e favorire il protagonismo e la cittadinanza attiva. Si tratta di una piattaforma che aiuta persone ed organizzazioni a creare una società in cui ci prendiamo cura di noi stessi, degli altri, della natura e del bene comune. Un’economia che genera benessere condiviso. La piattaforma “Merits” permetterà al cittadino che svolge lavori utili alla comunità o che compie azioni di volontariato di guadagnare “tokens merits” (soldi virtuali) prendendosi cura di sé o della comunità. Questi “tokens merits” (soldi virtuali) potranno essere usati per beni e servizi all’interno delle attività locali e aziende aderenti e i servizi del territorio. Il progetto prevede che i cittadini che aderiscono all’iniziativa possano acquisire merits svolgendo attività di volontariato civico coordinate e monitorate”. Un’iniziativa che, nei prossimi mesi, prenderà corpo anche grazie al lavoro dell’assessore al sociale, Angelo Barbati. Si tratta di premiare in qualche modo delle persone che fanno volontariato in vario genere: sia nel rispetto dell’ambiente, andando a lavorare in bici, o anche per qualcuno che si occupa di un’area verde o che tiene pulito il parco. Un modo per dare qualcosa alla città, per far capire alla gente che è giusto darsi da fare per il proprio paese. “È un circolo, un app dove ti vengono accreditati dei “Merits”. - racconta l’assessore Barbati - . Saranno individuati dei negozi convenzionati in cui il cittadino che fa volontariato potrà andare a comprare con i Merits che ha sul telefono o magari ottenere uno sconto. Per esempio: pulisci il parco, acquisisci 10 Merits, questi in una panetteria possono corrispondere 5 euro. Il commerciante che rivede questi crediti, a quel punto, può utilizzare i Merits in altri negozi o può riscuotere attraverso il Comune. Proveremo a coinvolgere i commercianti che si trovano nei quartieri direttamente coinvolti dalle attività di volontariato”.  Coinvolta nel progetto anche l’assessore al commercio, Chiara Gaiola. “Si tratta di un’iniziativa - spiega - che tramite il sociale cerca di coinvolgere e rilanciare anche il commercio di vicinato. I “merits” acquisiti, infatti, potranno essere spesi solo in città”.  Chiare anche le finalità del progetto. “Promuovere il senso di responsabilità - conclude Tiziana Tiziano, Presidente della Fondazione - e appartenenza dei cittadini rispetto al bene pubblico; fornire ai cittadini più sensibili e/o deboli la possibilità di svolgere attività costruttive che generano effetti positivi a livello relazionale, sociale e personali; prevedere risorse economiche di premio e supporto ai cittadini”. 
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