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02 Settembre 2020 - 12:06
elezioni comunali
Sono tre i candidati a sindaco che scendono in campo a Parella. Partiamo da Roberto Balma, attuale vice sindaco, in amministrazione da tempo, proverà a portare avanti quanto fatto dall’amministrazione di Bollettino. Scende in campo, ancora una volta, la lista civica Progetto Parella, l’estensione locale della forza regionale MPP (Movimento Progetto Piemonte), guidati dal candidato sindaco Giuseppe Massa. C’è anche un terzo candidato, si tratta di Davide Betti Balducci presidente nazionale di Diritti e Libertà per l’Italia, da sempre vicino al mondo del centro destra torinese ed, in particolare, all’ex assessore regionale e politico di lungo corso, Roberto Rosso.
Sono Roberto Balma ho 58 anni, tecnico elettronico provengo dal mondo Olivetti, da qualche decennio lavoro presso una ditta che si occupa di registratori di cassa nel circondario di Ivrea.
Perché ha deciso di candidarsi?
Sono entrato in amministrazione a Parella alla fine degli anni 90. Ho ricoperto incarichi da consigliere, assessore e Vice sindaco come in questo ultimo mandato. Mi sono occupato di viabilità piccole manutenzioni di scuola e di Protezione Civile come coordinatore del gruppo Unione terre del chiusella e anche come Vicario del COM di Ivrea.
Come è stata amministrata la città in questi anni?
A Parella in questi anni abbiamo cercato di fare del nostro meglio nonostante non tutto sia andato come ci eravamo prefissi ad inizio mandato
Cosa manca al suo territorio?
Da qualche tempo il locale del centro sportivo, luogo di aggregazione per i Parellesi è chiuso. Come scritto sul nostro programma, che a breve porteremo nelle abitazioni dei cittadini, ci impegneremo con tutte le nostre forze per riportarlo ad essere funzionale con gli impianti sportivi connessi.
Perché i cittadini dovrebbero votare per lei?
I Parellesi mi conoscono, quindi lascio a loro la scelta.
Sono Giuseppe Massa, 73 anni, esperto qualificato di sicurezza del lavoro ed antincendio, da 40 anni in Piemonte e, in particolare, nell’Eporediese. Sono stato anche consigliere comunale a Quagliuzzo per due mandati.
Perché ha deciso di candidarsi?
Per mettere l’esperienza maturata in tanti anni sul territorio a disposizione di una terra che sento come mia, anche se non vi sono nato. Ho accettato volentieri la proposta del Movimento Progetto Piemonte che con la lista Progetto Parella si presenta in questo comune della Pedanea per la terza elezione.
Come è stata amministrata la città in questi anni?
Nel complesso Parella è un Comune che è sempre stato amministrato discretamente e con giudizio. La proposta di una fusione fredda con gli altri centri della Pedanea, però, avrebbe dovuto essere stata discussa a fondo, con tutte le componenti della maggioranza consigliare e della minoranze, con la popolazione ed il suo tessuto socio-economiche, anzichè calarla dall’alto.
Cosa manca al suo territorio?
Va recuperato il rapporto con le altre municipalità della Pedanea per un rilancio dell’Unione delle Terre del Chiusella. Le divisioni, a questo livello ed con la territorialità della zona, non hanno senso. Occorre lavorare insieme, con obiettivi e traguardi comuni, salvaguardando le singole identità comunali. Certamente quanto accaduto negli ultimi mesi con la fuoruscita annunciata di Colleretto e di Strambinelle, non giova in questa direzione.
Perché i cittadini dovrebbero votare per lei?
Perché vorrei portare nell’amministrazione voglia di fare, di dialogare, di risolvere problemi, accompagnata da una esperienza gestionale maturata in diversi decenni di lavoro e sempre aggiornata.
Sono presidente nazionale di un’associazione che si occupa di diritti civili, “Diritti e Libertà per l’Italia” e combatte contro ogni forma di discriminazione. Sono stato due volte consigliere comunalee consigliere nella comunità collinare del Gavi. Ho fatto l’assistente parlamentare, l’assistente a due consiglieri regionali. Milito in politica dal 1999 e nasco politicamente nella prima Forza Italia. Mi reputo un liberale che guarda al centro destra.
Perché ha deciso di candidarsi?
Ho deciso di candidarmi perché Parella merita di più. Ha delle potenzialità grandi che non vengono minimamente sfruttate.
Come è stata amministrata la città in questi anni?
E’ stata amministrata come un paese che non ha le risorse di Parella. Parella, con questo castello, ha delle potenzialità bestiali. Dovrebbe essere aperto di continuo, ospitare eventi culturali, sfilate di moda, eventi mondani. Parella, in questo momento è come Sanremo senza l’Ariston e senza Festival; come Montecarlo senza il Casinò. E’ depotenziata. Le amministrazioni precedenti le condanniamo perchè non ha fatto intervenire la regione quando il castello era all’asta. Doveva farlo comprare dalla Regione e poi impegnarsi a mantenerlo, nelle manutenzioni e gestirlo. E’ stato, invece, lasciato ad un’azienda privata. Non si sa perché. Un’azienda che ha fatto un carck finanziario impressionante. Ciò ha fatto perdere a Parella la possibilità di avere il suo Casinò, come Montecarlo e il suo Ariston, come Sanremo.
Perché i cittadini dovrebbero votare per lei?
Perché dovrebbero votare gli altri? Parella è un bel paese perché lo è già per i fatti suoi, ma è un paese fermo. Morto. Ha questa struttura fantastica posizionata a 50 minuti da Milano, attaccata a Torino, a mezz’ora dall’aeroporto. Anche a livello strategico è posizionata in maniera fenomenale. Perché dovrebbero votare l’amministrazione uscente che non ha dato il valore che meritava Parella?
Tanta gente, a Torino, non sa neppure che Parella esiste. Per la gente di Torino, Parella è il quartiere della Circoscrizione 4 del Comune di Torino. E non è normale che un comune con queste potenzialità venga confuso con una borgata torinese. Ecco perché i cittadini non dovrebbero votare gli altri. Semplicemente perché dobbiamo lavorare insieme per un progetto futuro per Parella.
Per dare dignità a Parella e alle potenzialità. Sono dell’idea che è ora di guardare al futuro. E nessuno delle vecchie amministrazioni ha portato Parella a diventare un grande paese come merita.
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