“Oggi devo ammazzare qualcuno”, con queste parole, un minorenne, l’8 agosto, si sarebbe avvicinato ad un 77enne settimese, nei pressi di una sorta di “campo rom” (parliamo di qualche baracca su un terreno privato di proprietà dell'Ativa) di Strada Cebrosa, al confine tra Settimo e Torino. Botte da orbi ma, per fortuna, l’anziano signore se l’è cavata. Oggi, però, la sua vita è cambiata e quell’aggressione ha avuto un durissimo impatto psicologico sulla sua quotidianità, su quella che era la sua vita di tutti i giorni. A raccontare tutto è la figlia.
“L'8 agosto, a Settimo, - racconta la signora - mio padre è stato aggredito da uno zingaro del campo rom di Strada Cebrosa, volevano solo picchiarlo e non derubarlo e così hanno fatto.
Tutto successo ai primi di agosto, durante una giornata normale in cui l’uomo si prendeva cura di una delle sue principali passioni.
“Lui - prosegue la figlia - era in bici perché ha l’orto a Falchera, stava dando lì. passa da quel punto tutti i giorni, da anni, era una strada che conosceva bene e nessuno gli ha mai fatto nulla”. Questa volta, però, le cose sono, purtroppo, andare diversamente. “Mentre pedalava - continua la figlia - un ragazzo del campo rom si è avvicinato a lui, pensava volesse chiedergli qualcosa e invece gli ha dato un pugno. Gli ha detto “Io oggi devo ammazzare qualcuno", poteva rimanerci, anche nel pronto soccorso gli hanno detto che nel male gli è andata bene”. A fermare le botte, poi, l’intervento di una donna proveniente dalla stessa area. "Mentre c’era la colluttazione - racconta -, una signora rom del campo è uscita dal campo, ha iniziato ad urlare e ha detto a mio padre “mi raccomanda dica che è caduto della bicicletta”. Mio padre si è rimesso in bici ed è arrivato fino al Fenoglio e lì è riuscito a chiamarmi, poi siamo andati in ospedale, ha avuto una commozione cerebrale. Era una maschera di sangue, gli hanno messo i punti ovunque, la cosa ha creato non poco panico. Ho parlato con il sindaco, mi ha detto che verificherà la cosa”.
Ora la donna spero che le autorità possano fare qualcosa, anche per impedire che fatti simili ricapitino ancora.
“Io non lo so cosa si puo’ fare, se il sindaco puo’ intervenire o le forze dell’ordine ma quello che è successo non è giusto, ora mio padre vuole anche abbandonare l’orto perché ha paura di uscire, di essere aggredito di nuovo, è scosso, ha subito un trauma psicologico che si porterà dietro per molto tempo”.
La famiglia ha sporto denuncia presso la Tenenza dei Carabinieri di Settimo. Le forze dell’ordine, grazie all’ausilio di alcune telecamere di sorveglianza, sono riuscite a risalire al colpevole dell’aggressione, un minorenne, che ora dovrà subire le conseguenze del suo gesto.
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