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18 Agosto 2020 - 18:51
Tra pochi giorni conosceremo i nomi dei candidati consiglieri delle due liste di Pont. E’ questa l’unica sorpresa che riserveranno le Elezioni Comunali di settembre: i candidati a sindaco sono noti da tempo ed anche i rispettivi programmi. Da un lato, in continuità con la giunta precedente, ci sarà Sandra Bonatto Revello, che sulla falsariga della politica messa in atto da Coppo in questi anni promette grandi cambiamenti nel paese.
La sua investitura ufficiale, lo scorso 23 luglio, è stata una presentazione col botto: ha annunciato lo scambio di collocazione tra la Scuola Materna, che vuole trasferire nel salone polifunzionale, ed il salone delle feste, che verrà spostato nel fabbricato nato centocinquant’anni fa e nel quale l’asilo ha trovato posto finora. Continuerà dunque la politica del fare e del trasformare: realizzare molte opere pubbliche e “cambiare il volto del paese” come il sindaco uscente si gloria di avere fatto, avendo “ristrutturato tutto l’asse che va dalla rotonda di Voira alla Sandretto”. Nulla di più vero. Non si sa se anche il modo di amministrare e di rapportarsi con gli elettori sarà il medesimo. Coppo era un grande accentratore, quasi un Re Sole attorno al quale, senza deviare dall’orbita predeterminata, si muovevano consiglieri di maggioranza ed assessori.
A sfidare la dottoressa Bonatto ci sarà Bruno Riva, che presenta come suo vice l’ex-assessore Massimo Motto, sconfitto due elezioni fa da Coppo per un pugno di voti: una cinquantina. Con Riva si prospetta un futuro di tutt’altro genere: non più grandi interventi di ridefinizione urbanistica del paese ma molta manutenzione ordinaria e straordinaria; la rivalutazione delle borgate, trascurate e sempre più spopolate; il ripristino dei sentieri per favorire la presenza di escursionisti e gitanti; un’attenzione particolare al turismo come portatore di ricchezza.
Dal punto di vista metodologico, lo sfidante promette una mezza rivoluzione nella gestione della Cosa Pubblica: confronto all’interno della maggioranza e con i cittadini, ascolto delle loro esigenze, un Comune aperto ed accogliente dove tutti “si possano sentire a casa propria, visto che lo è”. Una volta tanto – e non sempre è così – gli elettori potranno scegliere fra due opposti progetti di governo, sapendo con chiarezza quali saranno le conseguenze determinate dalle proprie scelte. E’ un aspetto importante nelle consultazioni elettorali, che tuttavia non sempre è rilevabile: a volte le differenze sono vaghe e poco definite ed i diversi programmi si assomigliano.
Solo per quanto riguarda la loro collocazione o “non collocazione” politica le due liste sembrano differenziarsi di poco. La maggioranza uscente era vicina al centrodestra; la lista “Per Pont”, come si è detto, non si richiama in maniera specifica a nessun partito. I partiti, del resto, sono ormai labili: solo la Lega Nord è davvero presente sul territorio e - dicono i ben informati – fra gli esponenti regionali più in vista, qualcuno sosterrà la lista della Bonatto, qualcun altro quella di Riva. Per ora però sono voci. Dal centrosinistra e dalla sinistra non si batte colpo: il PD, da tempo debolissimo in paese, in questi cinque anni non è riuscito a costruire nulla intorno all’unica rappresentate eletta della lista che aveva sostenuto.
D’altra parte sconta il fatto di avere tra i sui esponenti l’ex-sindaco di Pont Marco Balagna (ora consulente dell’Unione Montana di cui Pont fa parte) che aveva avuto Coppo come vicesindaco e che si presume continui a sostenerlo. Sinistra radicale e Verdi hanno in paese solo dei simpatizzanti ma non dei gruppi organizzati.
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