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SAN MAURO. In campo Coggiola e San Mauro Domani va con la destra?

E ora hanno “scongelato” anche l’ex sindaco Giacomo Coggiola pur di provare a far vincere le elezioni al centro destra e “spaccare” il patto delle civiche. Un pezzo di San Mauro Domani, infatti, sarebbe pronto a spostarsi verso il centro destra, forse forse, con tanto di simbolo. Fermi tutti, riavvolgiamo il nastro, e torniamo ai vecchi governi dell’ex sindaco (dal 2001 al 2011) Giacomo Coggiola e agli allora assessori Roberto Pilone e Paola Antonetto.  Ieri, come oggi (viva l’originalità?), sembra essere questo lo schema che, via via, starebbe nascendo all’orizzonte per rimettere il centro destra alla guida della città dopo le prossime elezioni della primavera del 2021. Insomma, il centro destra, a San Mauro, a 10 anni dal suo ultimo governo, non ha trovato schema migliore che riproporre esattamente gli stessi di 15 anni fa. Alè! Una formazione che, sulla griglia di partenza del centro destra, potrebbe vedere anche la presenza della civica San Mauro Domani oggi alleata del Patto Civico (San Mauro Domani? Due Ponti, Alternativa Democratica e Impegno per San Mauro) ma con un orecchio rivolto verso i partiti del centro destra, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.  Tutto parte dalla fuoriuscita (organizzata?) dalla Lega di alcuni membri di spicco del partito, tra i quali l’ex segretario del Carroccio, Marco Beltramo.  Partirebbe proprio da lui, e da altri ex leghisti, l’idea di costruire una nuova lista civica a sostegno dei partiti del centro destra. Una lista che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe anche avere il simbolo della civica San Mauro Domani. Qualche sera fa, infatti, in una pizzeria torinese il capogruppo di San Mauro Domani, Antonio Lombardi (insieme a pochi altri esponenti della civica), si è seduto al tavolo con l’ex leghista Marco Beltramo. L’argomento del menù? L’ingresso di San Mauro Domani nella coalizione di centro destra.  A confermare tutto, poi, ci sono anche le parole del capogruppo della civica, Lombardi, che racconta così quanto successo poche sere fa, non nascondendo un po’ di stizza verso i “compagni” del Patto Civico. “Mi ha invitato Beltramo, - racconta - è un amico, noi abbiamo corso 4 anni fa con loro, se sono lì a fare il consigliere è anche grazie ai voti della Lega. Siamo stati sulla stessa lunghezza d’onda con la Lega e Beltramo in tutti questi anni e io sono andato alla cena per amicizia. 4 anni fa se mi sono messo in politica è perché c’era anche la Lega”. Certo, tutta una questione di amicizia, anche se, poi, scavando scavando, salta fuori qualcos’altro. “Quando fai questi passi qua e ti allei con le civiche non è che accontenti tutti - continua Lombardi -, c’è sempre qualcuno che è contrario. Qui non siamo in Sicilia che si fanno i patti di sangue, ognuno puo’ fare le sue valutazioni, prendere le sue decisioni. Quando loro, delle civiche, hanno fatto scelte tra di loro non mi hanno mica invitato. Guardiamo sempre i modi degli altri e mai i nostri. In queste situazioni è normale, qualche pezzo lo perdi, qualcuno lo perdi. C’è chi è più portato verso destra, chi verso sinistra”. E sulla futura collocazione di San Mauro Domani e del simbolo Lombardi lascia aperte tutte le porte. “Mah, - conclude - chi vivrà vedrà, io posso dire quello che è successo adesso, una cena, poi se son rose fioriranno”. Conferme, in tal senso, anche dall'organizzatore della cena, Marco Beltramo. "Da parte di Lombardi - racconta - c’era curiosità di capire perché ero uscito dalla Lega e da parte mia, invece, capire come mai San Mauro Domani fosse così sicura di stare con le civiche. Se sto lavorando ad una nuova civica? Forse ci sono persone che vorrebbero concorrere al progetto del centro destra ma non se la sentono di entrare in un partito. Una civica di area darebbe la possibilità a queste persone di mettersi in gioco. Poi non so se ne faranno parte persone del blocco civico, se son rose fioriranno. Io non vedo questa grande unione tra le civiche. Non tutti sono contenti di stare lì e qualcuno si chiede se non ci siano altre possibilità" Per capire il futuro di San Mauro Domani, poi, nelle ultime ore, sarebbe sceso in campo anche Giacomo Coggiola, l’ex sindaco, 82 anni, unico detentore del simbolo della civica e quindi l’unico in grado di decidere, una volta per tutte, la collocazione della lista San Mauro Domani. Sul tema, ci sarebbero già gli avvocati a lavoro per capire l’effettiva appartenenza del simbolo. Perchè, come già molti sanno, se tutto dovesse dipendere da Coggiola, allora, la sua scelta, sarebbe certamente a favore del centro destra. Non tanto per un improvviso amore nei confronti della probabile candidata sindaco della coalizione, la neo sorella d’Italia Paola Antonetto (che odiava fino a 4 anni fa), ma per la semplice volontà di veder soccombere il progetto delle civiche che vede al suo interno sensibilità,  di sinistra, molto distanti dal suo motto preferito “Dio Patria e Famiglia”.  Eventualità, queste, che sarebbero già note al Patto Civico e a quella parte di San Mauro Domani, capeggiata da Davide Benedetto ed Andrea Savio, che tanto crede al progetto delle civiche. Se il simbolo di San Mauro Domani, dunque, dovesse andare al centro destra Benedetto e Co si riorganizzerebbero con un’altra lista civica con un nome diverso.
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