La nuova area pedonale divide la città tra favorevoli, contrari e scettici. Giovedì mattina, 16 luglio, è stata inaugurata la nuova zona che, in pochi giorni, ha letteralmente cambiato volto grazie all’urbanismo tattico: vernice per l’asfalto, in cui prevalgono i colori di Settimo, giochi disegnati sul cemento e cartelli coperti da adesivi con messaggi positivi. Una piccola rivoluzione compiutasi in pochi giorni grazie all’aiuto di tanti volontari che, pennello alla mano, hanno colorato la “nuova” via Italia.
Un passo che la sindaca ha così spiegato. “Due tratti della via sono tornati ai cittadini e non alle auto, per rendere più vivibile la nostra città e incentivare il commercio,con i giovedì di luglio, la curiosità è stata subito altissima e tantissime persone si sono mischiate ai tanti colori della nuova pedonalizzazione. E’ solo l’inizio di un percorso e di lavori ben più ampi. Serve a restituire questi luoghi ai cittadini e, vivendoli così per un po’ di tempo, per chiedere proprio a loro (attraverso la campagna di “Un posto giusto per”) come vorrebbero che fosse la pedonalizzazione definitiva. È un modo nuovo, condiviso, partecipato di ridisegnare gli spazi della nostra città, insieme. Le proposte per l’isola pedonale definitiva sfoceranno poi negli interventi strutturali più corposi, che prevedono la pavimentazione e gli arredi definitivi. Inizieranno entro la fine dell’estate sul tratto verso via Garibaldi, mentre nel tratto verso via Buonarroti il cantiere aprirà nel 2021”.
Eppure, sui social, sono stati molti i cittadini che hanno mostrato un certo disappunto: critiche per la nuova area pedonale, che toglie i parcheggi e congestiona la viabilità, ma critiche anche per la vernice che, evidentemente, a qualcuno non piace. Tutte cose che, però, la prima cittadina, aveva già messo in conto. “Mi aspettavo le critiche, - spiega - me ne aspettavo ben di più se devo dire la verità e ci saranno ancora per molti mesi. Un progetto come questo, di trasformazione, che cambia il volto della città porta profondi cambiamenti e grandi reazioni. Non ricordo da nessuna parte una pedonalizzazione che non abbia portato critiche e lamentele. L’ultima è via Roma, lo scorso anno, che però non aveva negozi e quindi non c’era un tessuto pronto alla reazione. In questo caso parliamo di due punti importanti dal punto di vista commerciale e quindi con capacità reattiva forte, mi aspetto ancora altre reazioni, la stabilizzazione di un progetto simile richiede almeno un anno quindi per un po’ si continuerà a discutere. La scelta di utilizzare questo percorso intermedio, con l’urbanismo tattico, serviva a far crescere la discussione, accendere un riflettore sul tema. Se avessimo voluto fare una cosa semplice, senza visibilità, avremmo messo una transenna davanti alla via. Invece abbiamo voluto accendere un riflettore perché l’obiettivo è di dare massima attenzione alla via, massimo confronto possibile quindi è normale che si discuta, che ci siano critiche, o complimenti. C’è un normale confronto, come giusto che sia”.
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