La scorsa settimana il Consiglio Comunale di Ivrea,su sollecitazione di Libera, ACMOS, “Benvenuti in Italia” e altre organizzazioni ha discusso come ordine del giorno la mozione relativa alla campagna per la Repubblica d’Europa, promossa dai comuni di Scandicci e di Ventotene.“Il senso - commenta oggi il consigliere comunale Andea Benedino - era di stimolare un dibattito su una riforma delle istituzioni europee che rimettesse al centro i popoli e le comunità locali, contro l’impostazione che vede attualmente tali istituzioni ostaggi dei veti incrociati da parte dei governi dei diversi stati. Ho cercato di argomentare come sarebbe stato importante che questo messaggio arrivasse anche da Ivrea, vista la comunanza di ideali tra Altiero Spinelli, autore del Manifesto di Ventotene e Adriano Olivetti. Sarebbe stato un modo per ricollocare Ivrea in un dibattito culturale di prospettiva. Perché i valori che stanno dietro al riconoscimento ricevuto dall’UNESCO due anni fa non stanno solo negli edifici della core-zone, ma devono camminare nelle teste delle persone. Purtroppo il voto, nonostante il consenso delle minoranze, ha visto respingere il documento. E nonostante l’astensione del sindaco Sertoli, che ha svolto un intervento come al solito da “vorrei ma non posso”, dichiarando una sincera fede europeista per poi astenersi, a prevalere è stata la contrarietà della Lega, ancora una volta attestata su posizioni sovraniste, che sono quelle che stanno producendo quei danni a livello europeo che si voleva contrastare. Peccato per Ivrea: un’altra occasione persa...”
Nel documento, le organizzazioni firmatarie, oltre ad auspicare la “trasformazione dell’Unione Europea in Repubblica d’Europa, una, federale, democratica, capace di garantire uguali diritti ed uguali doveri a tutti i cittadini...” chiedevano di installare cartelli stradali con la dicitura “Città per la Repubblica d’Europa”
“Non sono d’accordo non vedo perchè si debbano spendere dei soldi - ha inforcato Mara Bagnod -Non siamo una Repubblica siamo una Unione..”.“La gente ha ben altri problemi...”: si è accodato Pierfranco Lodesani.
E infine Anna Bono: “Unione o Federazone sono due modi diversi di mettere insieme paesi e nazioni. Cosa sia meglio non siamo preparati a dirlo...”.
E a nulla è servita la disponibilità d Benedinoa eliminare dall’ordine del giorno l’impegno all’installazione di un cartello. Insomma il problema non era il cartello...
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