Il 20 novembre del 2019 il Consiglio Comunale di Ivrea approvava all’unanimità l’ordine del giorno dal titolo “Non lasciamo solo il popolo curdo. Fermiamo l’attacco turco in Siria.”. Ed è di questo, in buona sintesi, che si parlerà durante il prossimo consiglio comunale grazie ad un ordine del giorno che porta la firma di tutta l'opposizione.
Oltre ad un appello per la liberazione dei prigionieri politici in Turchia, il rispetto della libertà di opinione e il rispetto della libera espressione della volontà popolare per quanto riguarda i parlamentari del Partito Democratico Popolare Hdp e dei sindaci eletti in Kurdistan, il consiglio comunale rinnoverà la richiesta alla comunità internazionale di fermare i bombardamenti e la penetrazione militare turca nel Nord Irak, che colpisce villaggi, campi profughi e siti religiosi di Cristiani e Yazidi, già devastati dalla barbarie dell'Isis. Quindi alla comunità internazionale di condannare e contrastare l'invasione turca della Siria del Nord. Un'occupazione – che ha lo scopo, pubblicamente dichiarato dal presidente Erdogan - della sostituzione etnica e che ha causato l'esodo oltre il confine iracheno di 250 mila Kurdi, Cristiani, Yazidi e appartenenti ad altre minoranze che convivevano pacificamente, sottoponendo la popolazione rimasta alla brutalità dei miliziani jihadisti, alleati di Ankara e da Ankara destinati a ripopolare la regione.
"In Turchia - scrivono le Opposizioni - sono oltre 50 mila le persone incarcerate per motivi di opinione con accuse inconsistenti e pretestuose, allo scopo di vietare la libertà di pensiero e di espressione. Deputati e sindaci democraticamente eletti, attivisti per i diritti umani, giornalisti, sindacalisti e intellettuali, artisti e accademici, studenti, musicisti. In considerazione della pandemia, sono stati liberati 90 mila detenuti per reati comuni, in alcuni casi per reati gravissimi e di forte pericolosità sociale. Diverse organizzazioni internazionali non governative denunciano come rimangano in carcere i detenuti per motivi di opinione, compresi quelli in attesa di giudizio e come l'amministrazione turca stia ignorando i principi stabiliti dall’Oms e nelle carceri non soltanto ometta ogni misura di prevenzione e contenimento del contagio, ma trascuri perfino le normali norme igieniche.È chiaro come siano fortemente a rischio quanti tentano di affermare in Turchia i valori democratici, il rispetto dei diritti umani, la libertà di espressione...".
La Città di Ivrea è gemellata dal 1992 con la cittadina di Qaladiza, situata nel kurdistan iracheno. Da allora diverse sono state le iniziative di solidarietà e di scambio con quel territorio
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