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SETTIMO. Il cordolo di via Moglia riunisce 150 firme: “Toglietelo, ci penalizza”

Neanche il tempo di montarlo che le polemiche contro il cordolo di via Moglia sono già divampate. Un piccolo pezzo di plastica giallo che ha dato il via ad un piccolo “movimento” che ha messo insieme già 150 persone. In questi ultimi giorni, infatti, alcuni dei residenti si sono mossi per chiedere all’amministrazione di rimuoverlo. La protesta dei cittadini è stata “raccolta” dal consigliere della Lega, Manolo Maugeri, e, molto probabilmente, sarà portata anche in consiglio comunale lunedì 29 giugno per chiedere spiegazioni all’amministrazione. “Hanno messo quel cordolo qualche giorno fa - spiega il vice capogruppo del Carroccio, Maugeri -, sbarra totalmente l’uscita verso via Monginevro dove ci sono un bar e un alimentare che rischiano di avere meno clienti. Mi ha chiamato qualche residente, in pochi giorni hanno raccolto più di 150 firme per farlo rimuovere”. Ma non è tutto, Maugeri ne fa anche una questione di sicurezza. “È anche un problema - prosegue - per i mezzi di primo soccorso, ambulanze, si troverebbero costretti a fare tutto il giro della strada per arrivare in via Monginevro mentre prima potevano girare direttamente. Stessa cosa vale per i residenti che, usciti dalla via, devono per forza andare a destra e fare il giro alla rotonda alla fine della strada. Non ho capito perché abbiano messo questo cordolo, non si capisce neanche il tema della sicurezza, visto che, anche oggi, c’è chi ci passa sopra. Forse sarebbe stato meglio mettere delle telecamere. Con questo ostacolo qui le attività commerciali, che già non sono in centro, rischiano di rimetterci, la gente, per fermarsi, deve fare un giro lunghissimo e, magari, alla fine, decide di andare altrove. Chiederemo all’amministrazione spiegazioni, si tratta di una scelta che sempre incomprensibile e che, per altro, tocca anche un tema legato all’inquinamento. Con questo cordolo, infatti, le auto dovranno fare giri molto più lunghi e quindi inquineranno di più”. Proprio la scorsa settimana, l’assessore alla viabilità, aveva così spiegato la questione legata al cordolo di via Moglia, per il quale erano arrivate già le prime polemiche. “Ci è stato chiesto da moltissimi residenti dell’Arcipelago di realizzarlo - ci ha detto la scorsa settimana l’assessore Alessandro Raso -, ed è stato fatto. Ma allora perché c’è qualcuno, e non voglio fare nomi perché non mi sembra corretto, che ha scritto sui social che se “l’assessore passa in zona piglia botte”. Perché il cordolo gli rovina gli affari? E perché invece di scrivere ingiurie su Facebook non può discutere direttamente con il sottoscritto? Perché nascondersi dietro un social, io sono disponibile al confronto, ma non in questo modo”. 
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