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Angelo Patti "nel più comico spettacolo del mondo"

Angelo Patti "nel più comico spettacolo del mondo....Una ventina di grandi felini, tigri, leoni, leonesse e tigri bianche, rischiavano di morire di fame. I circensi hanno però lanciato un appello chiedendo aiuto proprio per loro. “Prima gli animali, i bambini e le donne” è stato da sempre il motto del mondo del circo...”. Così, ad aprile, in un servizio del Tg1 al tempo del Covid. Il circo era quello di Sandra Orfei, bloccato in Sicilia, nei pressi di Caltanissetta. Senza lavoro. Senza soldi. Senza fieno e carne per gli animali. All’appello hanno risposto in tanti.  A centinaia. Una generosità che rimarrà scolpita per sempre nei ricordi indelebili di chi il circo lo ama e per questo lo fa. Ai microfoni della Rai, toh guarda chi si rivede, c’era anche lui... “Sì! E’ proprio lui! E’ Angelo Patti”. [embed]https://www.facebook.com/pietro.messana.71/videos/2538360606415265/UzpfSTEwMDAwMDAyMTc4MzQwNDozMjIwMDk3ODYxMzM0MjQy/[/embed] Classe 1987, eporediese doc. Ex attore al Bertagnolio di Chiaverano, oggi fa il clown.   “Un uomo che non sa di essere un clown, non solo non è un artista, ma non capisce nulla della vita...”: diceva Egon Friedell. E Patti è quello che avrebbe sempre voluto essere nella vita.  “La passione per il circo è nata quando ero ancora bambino - ci ha raccontato al telefono - si può dire che fossi già un clown prima ancora di diventarlo, facendo le imitazioni di chiunque mi si presentasse davanti....”. Tutto comincia 20 anni fa, quando si iscrive ad un corso di recitazione all’Accademia di danza e spettacolo di Ivrea. Debutta nei suoi primi spettacoli da giovanissimo con il laboratori di teatro delle scuole medie di Strambino. Poi insieme alla Compagnia Andromeda, in tantissimi spettacoli che lo vedono protagonista, tra gli altri nel ruolo di “Quaccia” nel musical Olivetti.   Si cimenta nella recitazione cinematografica  in alcuni cortometraggi e negli studi Endemol di San Giusto come attore non protagonista in diverse soap opere tra cui “Vivere” e “Centovetrine”. Artista poliedrico: attore, comico, cabarettista e presentatore, ma anche insegnante di recitazione nella sua Accademia di Ivrea, con corsi per bambini e adulti. Un lavoro duro anche su sé stesso all’Accademia internazionale di teatro di Roma e alla London clown school. [embed]https://www.youtube.com/watch?v=6c-Xx87O_Sg[/embed] Infine nel 2017 l’approdo come  clown  nel circo di Sandra Orfei e lì è rimasto girando in lungo e in largo Puglia, Basilicata, Calabria, Grecia e oggi Sicilia. Una vita intensa che non si è fermata neanche durante il Covid. Qualche giorno fa lo abbiamo incontrato in giro per Ivrea, con la cinepresa. “All’inizio della quarantena mi ha chiamato un’agenzia di Roma -  ci ha spiegato - Cercavano storie per un lungometraggio. Storie ai tempi del Covid. Storie di quarantena. Ho accettato di raccontare la mia vita. La vita del circo, del clown, di Angelo Patti che fa ritorno a Ivrea e incontra i genitori e gli amici di teatro....”. In sottofondo, nel finale, la preghiera del Clown di Totò nel film “Il più comico spettacolo del mondo”, con cui Patti ama concludere ogni suo show. “C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri...” 
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