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IVREA. Colpo di scena.... Piras e Neri si astengono in consiglio comunale. Il ritorno degli "Arrabbiati"

IVREA. Colpo di scena.... Piras e Neri si astengono in consiglio comunale. Il ritorno degli "Arrabbiati"

Neri Marco, consigliere comunale ivrea

Colpo di scena lunedì scorso al consiglio comunale convocato per discutere e approvare il conto consuntivo e una serie di provvedimenti collegati. Sulla "variazione cinque" riguardante l'utilizzo dell'avanzo, compresi quei 50 mila euro da utilizzare per la regolarizzazione del diritto di superficie con Trenitalia sul Movicentro, infatti, Maria Piras e Marco Neri (ex arrabbiati) si sono astenuti, non prima d'aver interrogato il vicesindaco Elisabetta Piccoli sulle carte a disposizione. "Ce l'abbiamo l'accordo di programma..." ha più o meno chiesto Neri. E dopo 20 minuti la Piccoli ha risposto di "no". In Municipio non ci sarebbe un bel cavolo di nulla. "C’è un po’ di confusione - ha aggiunto - Stiamo cercando di reperire gli atti, ma ad oggi sappiamo solo che non c’è il diritto di superficie. Ho parlato con il notaio. La persona che in Trenitalia si è occupata della vicenda va in pensione tra un mese. Oggi come oggi il contratto non è opponibile a terzi. Non è una scusa da parte di nessuno. E’ la constatazione. Dobbiamo regolarizzare per evitare di fare pasticci su pasticci...". E sui 50 mila euro indicati nella variazione di bilancio per sistemare la pratica s'è concentrato pure Maurizio Perinetti del Pd. "Mi fa piacere - ha commentato - sentire che questo accantonamento non c’entra nulla con il comodato d'uso allo Zac!. Sono due problemi slegati anche perché che il terreno non fosse del Comune è chiaro anche nel bando di 6 anni. Era stato dichiarato...". Insomma per Perinetti e tutto il Pd (lo ha detto chiaro e tondo), questo non è un motivo per non procedere con il rinnovo di sei anni. "Lo Zac! è un’esperienza positiva per la città - ha concluso - E’ un fatto importante. Al massimo sarebbe stato utile rinegoziare delle condizioi più favorevoli per il comune. Comunque noi ci fidiamo del sindaco. Ha detto che a luglio ci sarà il bando. Che mantenga la promessa...". A muso duro Francesco Comotto di Viviamo Ivrea ha chiesto alla giunta di ripensarci bene primo di interrompere il comodato d'uso conto Zac!.  "Ci sono finanziamenti potenzialmente in arrivo - ha informato - Nessuno darebbe nulla a una società che tra 6 mesi potrebbero non essere più titolare del servizio....". E poi ancora: "Se casualmente alla riunione dei capigruppo Maurizio Perinetti non avesse chiesto che cos’erano quei 50 mila euro, non ne avremmo saputo nulla. Si è voluto dare un significato come elemento dirimente per il rinnovo del contratto.  Oggi abbiamo capito che sono due cose slegate. Nel bando c’è sempre stato scritto chi era il proprietario del terreno.  Il diritto di superficie non può essere concesso a tempo per 30 anni...".

Altre critiche sull'emergenza Covid

Critiche le opposizioni anche sui restanti accantonamenti (ulteriore bonus spesa, concorso "dai e riavrai", risistemazione scuole, terzo ponte, piscina e polo universitario). Secondo il grillino Massimo Fresc per l'emergenza economica da Covid non si è fatto abbastanza sul turismo. A suo dire si sarebbe dovuto agire sugli "affitti". "Positivo aver dato una risposta al Covid con i buoni alimentari e il concorso - ha aggiunto - Forse però sarebbe stato meglio investire la commissione commercio. Alcuni non riapriranno. Avete paventato l’accessione di nuovi mutui. Il comune ha le risorse e l’obbligo di intervenire....". Insomma "bocciati". Dello stesso avviso Francesco Comotto che si sarebbe aspettato qualcosina in più sugli investimenti. "Manca programmazione e visione - ha specificato - Continua a non esserci un censimento del patrimonio immobiliare del Comune che non si fa neanche avessimo chiesto di progettare la tour Eiffel.  Nelle scuole non si interviene fino a quando non c’è il buco nel tetto. Ci sono di nuovo alti 45 mila euro sulla piscina (ne sono appena stati spesi 224, ndr). Possibile che non si riesca a fare un progetto di risistemazione della piscina? Possibile che non si finisca più? Se andiamo a guardare il piano di investimenti ci sono le solite voci che continuiamo a spostare di anno in anno...". E anche secondo Comotto sull'emergenza economica provocata dal Covid si sarebbe dovuto fare qualcosa sugli affitti, ma anche sulle scuole ("Riapriranno a settembre, praticamente domani mattina"). Non c'è il due senza il tre, Maurizio Perinetti del Pd pur valutando positivamente gli interventi sul commercio si è concentrato su una categoria esclusa: le partite Iva. "La maggior parte di loro non sono imprenditori - ha commentato - Non ci dovrebbero essere cittadini di serie A e di serie B...". E se sulle Partite Iva, il vicesindaco ha preannunciato che sono previsti degli interventi ma si attende prima di capire quando arriveranno i 470 mila euro promessi dal Governo, sulla piscina l'assessore Michele Cafarelli ha spiegato che il nuovo intervento (rifacimento tubazioni) era già stato calendarizzato durante i lavori precedenti.
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