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SETTIMO. Il primo anno di Piastra: “Abbiamo ricostruito un rapporto diretto con i cittadini"

SETTIMO. Il primo anno di Piastra: “Abbiamo ricostruito un rapporto diretto con i cittadini"

Elena Piastra, sindaca di Settimo

Mercoledì 10 giugno l’amministrazione della sindaca Elena Piastra, 36 anni, compirà un anno di vita alla guida della città. Proprio un anno fa, infatti, l’attuale prima cittadina indossava, per la prima volta, la fascia tricolore dopo aver sonoramente sconfitto lo sfidante al ballottaggio, Antonio Mencobello. Ora, a 12 mesi dall’insediamento, è già tempo per i primi bilanci per capire cosa è stato fatto e cosa, invece, attende ancora di essere messo in pratica. La sindaca rivendica una serie di provvedimenti e iniziative prese in questo primo anno alla guida della città. Descrive un rapporto con i cittadini completamente cambiato rispetto alla giunta di Fabrizio Puppo. E ora, sul finire della pandemia, è pronta ad annunciare un mega piano per il rilancio della città, per aiutare chi è stato colpito dalla crisi post Covid19 e trasformare alcuni pezzi importanti di Settimo, dal Borgonuovo fino al palazzetto dello Sport dove, racconta la sindaca “I nostri figli dovranno prendere la metro per andare a Torino”.  Un anno fa diventavi sindaco della città, se ripensi a quei momenti cosa ti viene in mente? Che ricordi hai? Il ricordo più personale è di quando esco dalla scuola Gobetti dove ero ai seggi, da sola. Vado a piedi fino alla sezione di via Roma. In quei primi metri ero stata totalmente da sola ed è stata la prima volta in cui mi sono resa conto che sarei stata sindaca della città. Avevo la sensazione di una forza straordinaria, mi ripetevo: “adesso inizia il lavoro per la città” ed è iniziato. Com’è andato questo primo anno di mandato? Non sono tanto brava a fare i bilanci, lascio che li facciano gli altri. È stato un anno impegnativo, certamente per i 4 mesi del Covid. È stato necessario rimettere in moto una macchina con una squadra totalmente nuova. Quali sono state le cose più importanti fatte? La cosa di cui sei più orgogliosa… Abbiamo cambiato completamente il rapporto con il cittadino, ci siamo detti che avremmo provato a creare una comunità e lo abbiamo fatto, è stato fondamentale organizzare una riunione al mese con i cittadini. Trovare il modo di parlarsi anche durante il Covid. Abbiamo dimostrato che la politica è vicina alla gente e non distante come si crede. Poi, ci sono anche altre cose, avevamo detto che avremmo creato un tavolo per la mobilità e lo abbiamo fatto. Poi c’è il bilancio partecipativo che sta per partire, i vigili di quartiere già partiti da tempo, e tanto altro. Alcuni ti accusano di usare troppo i social o di scriverci solo quello che ti conviene… È così? I social sono uno degli strumenti della comunicazione del sindaco e come tale vanno utilizzati, hanno un grande potenziale, sono capaci di arrivare in modo trasversale a tutti i cittadini. La diretta Facebook, per esempio, dà la sensazione di parlare direttamente al sindaco ma anche di essere rivista nei giorni successivi. Come strumento va usato, il compito dell’amministrazione è spiegare le sue scelte e può farlo anche tramite i social. Hanno la forza di essere la cartina di tornasole della città. Chi dice che si racconta solo quello che si vuole non ha capito cos’è la comunicazione sui social, dove chiunque puo’ commentare e dire come la pensa C’è stato qualcosa che volevi fare in cui non sei riuscita?  Ci sono tantissime attività da fare ancora, io per carattere penso che l’anno dopo debba essere sempre meglio dell’anno prima. In ogni caso, avevo parlato di 10 punti al mio insediamento, sono stati quasi tutti fatti tranne la riapertura della Siva. Nel frattempo, però, a novembre, ci hanno confermato il finanziamento del bando Periferie 1 proprio per la Siva. In realtà ci hanno detto che lo avrebbero finanziato e siamo in attesa dei tempi da parte del Ministero. In ogni caso, in attesa delle risorse, potremmo farla partire anche prima.  Il cambio di passo che avevi promesso rispetto alla precedente giunta, secondo te, c’è stato? Ho smesso da un po’ di fare confronti con le precedenti amministrazioni, credo che in generale possano parlare i fatti. Questa settimana partono i lavori per il Cpia che attendeva da 12-13 anni, c’è la gara per il verde che durerà quattro anni, tanti cantieri. Sono state fatte molte cose. I cantieri nel centro non si vedevano da dieci anni, sulle manutenzioni è stato fatto un buon lavoro. L’erba sarà sempre alta al massimo 30 centimetri come avevate promesso?  Non è questione di promesse, è per forza così, è scritto nella gara. Se non sarà così partiranno le penali. Adesso non le abbiamo fatte partire perché non si poteva lavorare a causa del Covid e, per forza di cose, i tagli sono partiti a maggio invece che ad aprile. Comunque, con il primo taglio la situazione è nettamente migliorata rispetto ad un anno fa a quest’ora. L’anno scorso avevamo in tutto 4 tagli, di cui 3 fatti tutti prima delle elezioni. Ci ritrovammo a gestire mesi e mesi con un solo taglio a disposizione. Un impegno del genere, sul taglio dell’erba, non c’è mai stato. In centro c’erano alberi che aspettavano di essere abbattuti e sostituiti da 10 anni Cosa hai provato in questi mesi di pandemia? Hai mai avuto paura? Qual è stato il momento più difficile?  Ho provato sensazioni molto diverse, non ho mai avuto paura per me. Ho avuto un profondissimo dolore quando ho perso persone molto vicine. Molta preoccupazione perché nelle prime settimane avevamo alcuni bambini ammalati. Tra metà marzo e metà aprile è stato un mese difficilissimo. Da una parte hai la responsabilità di mostrarti sicura di dove stai portando la comunità ma d’altro canto avvertivi la tensione delle persone. Mi sono trovata a chiedere all’obitorio di tenere una salma due giorni in più per far partecipare un figlio al funerale. Sono stati tre mesi ma sono valsi 3 anni di vita per la quantità di decisioni che si sono prese in pochissimo tempo, per l’impatto emotivo e le storie personali. Ho anche sentito ex amministratori che spiegano cosa si sarebbe dovuto fare di fronte ad una pandemia, mi fanno un po’ di pena. Ho visto attacchi a miei colleghi un po’ imbarazzanti, a volte sarebbe meglio stare un po’ zitti.  In questo fine settimana si è conclusa l’ultima consegna dei pacchi, sei sempre convinta che sia stata la scelta più giusta rispetto ai buoni spesa? Sì, senza dubbio. Quasi tutti i Comuni che hanno fatto i buoni li hanno finiti ad aprile. È stata una scelta sicuramente molto difficile e senza i servizi sociali e un assessore come Barbati non saremmo riusciti a portarla a termine. È stata la decisione migliore perché in quel momento non era solo un tema di soldi da dare ma anche di vicinanza da garantire. Il pacco ha dato anche una presenza fisica. Siamo arrivati praticamente a mille domande, con i buoni ne avremo soddisfatte la metà. E i cittadini che ci hanno sempre ringraziato. La pandemia ha stravolto il vostro programma elettorale?  Il Covid ha stravolto gli obiettivi, a fine giugno porteremo una variazione di bilancio che cambierà il nostro programma di mandato. I prossimi mesi saranno mesi complicati dal punto di vista sociale ed economico. Stiamo prevedendo aiuti legati alle fasce più fragili e poi molti provvedimenti a sostegno delle famiglie. Noi dobbiamo pensare ad una città diversa e questo spiega perché abbiamo accelerato sul tema delle ciclabili, sulla questione ambientale. Cosa farete per dare una mano a chi è stato colpito dalla crisi? Nella variazione di giugno abbiamo previsto tutta una serie di interventi, dal tema del sostengo agli affitti, alle famiglie e a chi si trova in difficoltà. Ma c’è anche altro… Tipo?  Tante opere, interventi di trasformazione che incidono di più sul lungo periodo. Posso aiutarti oggi a pagare l’affitto perché sei in difficoltà ma se riesco ad agire anche per migliorare il posto dove vivi ci saranno più persone che vivranno sul nostro territorio e più servizi per tutti. Tenteremo di essere capaci di tenere insieme la risposta immediata all’emergenza ma pure il bisogno di trasformazione. Ci saranno alcuni interventi importanti al Borgonuovo. Sui rifiuti? Cosa avete intenzione di fare? Non ci abbiamo lavorato abbastanza in questo primo anno. Lavoreremo in modo impattante sia sulla tariffa che sulle caratteristiche della raccolta. È uno dei temi su cui ci concentreremo nel nostro secondo anno di mandato. Nell’ultimo consiglio comunale un pezzo dell’opposizione vi ha accusato di aver aumentato le sanzioni per chi non paga le tasse in un periodo di crisi, tu come la vedi? Chi dice che le abbiamo aumentate in piena pandemia dice una falsità, entreranno in vigore nel 2021. In generale tutti i comuni intorno a noi hanno la penale per chi non paga le tasse, ed è normale che ci sia una micropenale per tutelare chi le tasse le paga. C’è un tema di correttezza nei confronti di chi rispetta le scadenze. È stato tutto molto strumentalizzato, dicendo cose in parte false. Che rapporto hai con le opposizioni? Vi hanno dato una mano in questo periodo difficile?  L’opposizione è una parte fondamentale del governo, le nostre hanno caratteri molto diversi. C’è chi è concentrato sul lato cittadino e chi ne fa una dinamica nazionale e mi vede come la sindaca del Pd. Hanno un ruolo decisivo nel governare insieme. Vuoi far entrare i 5 Stelle in maggioranza come dice qualcuno? Non me l’hanno mai chiesto, hanno sempre espresso in modo molto chiaro la loro posizione, sono una minoranza rispetto alla quale si può provare a collaborare. Di certo hanno una capacità di dialogo, in alcune occasioni il confronto con loro è stato molto costruttivo. In particolare i consiglieri presenti in consiglio, dei 5 Stelle, hanno avuto la capacità di mostrare una vicinanza inusuale durante la pandemia.  Il Pd, in questo primo anno, è stato un po’ latitante? Sono state più presenti le liste civiche? Direi proprio di no. La nostra maggioranza è una maggioranza molto equilibrata. Il Pd è stato capace di avere un ruolo di guida e tenuta della maggioranza. Ha anche un po’ il compito di guidare alcune dinamiche politiche. Poi, come tutti i partiti risente di tutte le dinamiche nazionali. È vero che vuoi liberarti di alcune deleghe?  In questo momento va bene così, nel futuro vedremo, la nostra squadra è in crescita e i progetti sono tutti condivisi L’assessore Ventrella è stata in bilico?  No Farai il sindaco per 10 anni? Spero di si, se mi voteranno tra 4 anni spero di si. Per me fare il sindaco è il più grande onore di una vita. La Metro 2 arriverà al Pescarito? È uno dei temi sui quali abbiamo lavorato in questo primo anno. È stato un bel modo per creare relazioni. Non sarà un progetto che riguarderà i nostri due mandati ma avrà tempi molto più lunghi. La Settimo del futuro, però, deve prevedere la possibilità di prendere la Metro vicino al Palazzetto dello Sport e andare a Torino. Siamo ancora lontani dall’obiettivo, dobbiamo lavorare sul progetto definitivo.  In campagna elettorale si era parlato di scoperchiare il Freidano, è ancora un obiettivo? Un progetto, un’idea che avete in mente?  È sicuramente ancora un progetto, vanno trovate le risorse, sarà inserito in vari bandi anche se oggi non è la priorità  Si è scritto molto sull’ospedale di Settimo in questi mesi, secondo te sono stati commessi errori? Qualcosa non ha funzionato durante il periodo più critico? Parlare di “errori” non è la cosa giusta. Per quello che riguarda il Comune è mancata l’informazione che è doverosa per legge. Sul resto non è compito mio rispondere a questa domanda, io non sono né un medico né responsabile sanitario. Che futuro vedi per quella struttura?  La situazione è alquanto complessa, intanto perché è scaduta la sperimentazione gestionale e non è chiaro se siano tutti d’accordo sul prorogarla. Io ho già detto che è opportuno prorogarla e continuare in questa direzione Che progetto avete in mente per il Fenoglio?  Stiamo lavorando da alcuni mesi, rispetto al comodato con Croce Rossa che è in scadenza. L’area deve continuare ad essere riferimento di Cri ma stiamo lavorando ad una serie di progettualità da aggiungere. Il centro sarà punto di riferimento dell’area metropolitana in caso di nuove pandemie. Poi ci sono anche idee sul sociale, l’emergenza freddo, per esempio. La passerella di via Brofferio? A che punto sono i lavori? I lavori in officina sono a buon punto, ora stiamo aspettando il momento per fare gli interventi sul posto. Serve bloccare il traffico ferroviario per fare i lavori, quindi Rfi dovrà comunicarci l’orario in cui lavorare sulla passerella. Obiettivi per il prossimo anno? Progetti da iniziare o portare a termine?  Stiamo lavorando per un centro dedicato all’autismo, sul nostro territorio ci sono tanti ragazzi autistici. Ci saranno interventi, poi, legati all’area di Borgonuovo, a partire da Via Fantina e poi con la messa in sicurezza di via Schiapparelli. Sono previsti lavori anche sul centro storico. Ci stiamo concentrando anche sulla zona dell’Arcipelago, via Moglia, che aspetta di essere ripensata da almeno 10 anni. C’è anche Laguna Verde, lavoreremo sulla revisione del progetto. 
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