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QUINCINETTO. Clapetto: “I lavori sulla frana? Bisogna farli adesso!”

QUINCINETTO. Clapetto: “I lavori sulla frana? Bisogna farli adesso!”

La frana in località Chiappetti di Quincinetto in fase di avanzamento sul fianco della montagna che si trova a ridosso dell'autostrada A5 Torino-Aosta, 22 giugno 2019. ANSA/BENOIT GIROD

È’ questo il momento per iniziare i lavori sulla frana”. Parla così il primo cittadino di Quincinetto, Angelo Canale Clapetto. Parliamo della frana in località Chiappetti, un problema annoso che, ormai, da tempo, attanaglia l’intera zona.

Stiamo aspettando che qualcuno si muova per la frana - continua il sindaco -, adesso che il ponte è a posto è il momento giusto per intervenire. Più che dirlo con gli altoparlanti non possiamo fare di più. Bisogna fare il vallo adesso, chiudere mezza autostrada e fare tutto quello che c’è da fare sulla frana. Questo è il momento più adatto visto che non c’è traffico, non ci sono auto, non passa nessuno e quindi sarebbe molto più semplice chiudere l’autostrada e intervenire. Qualcuno ci ha pensato? Spero che le Regioni si muovano e facciano qualcosa”.

Da anni si accumulano piani di studio e di rilievi eseguiti dagli enti competenti. L’Arpa lo ha detto chiaramente più volte e le simulazioni hanno confermato il pericolo. L’ultimo rapporto, a fine 2018, ha messo in luce che sui sette punti monitorati della montagna, due risultano stabili, tre invece presentano un movimento ordinario, altri due preoccupano, rispettivamente al “livello 2” e al “livello 3” che tradotto nel linguaggio tecnico significa che uno presenta “accelerazione”, l’altro ancora peggio, “rilevante accelerazione del movimento”.

L’analisi dei dati forniti dal sistema in occasione delle piogge di fine ottobre 2018, ha evidenziato una correlazione tra le piogge e l’attivazione del movimento di una parte dell’accumulo roccioso.

Propio per questo, l’amministrazione, pubblicò anche un’ordinanza dove chiedeva alla concessionaria della strada, la Sai, di attivarsi per la eventuale chiusura di un tratto di autostrada. Le parti politiche, istituzionali e tecniche, si sono ritrovate più volte, negli ultimi mesi, per elaborare piani di viabilità di emergenza che sono stati più volte attivati quando le piogge hanno costretto la società concessionaria a chiudere l’autostrada per colpa del “movimento” delle frana.

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