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SETTIMO. Polemica sui 50mila euro “avanzati” per l'emergenza alimentare

SETTIMO. Polemica sui 50mila euro “avanzati” per l'emergenza alimentare
È ancora polemica sul bilancio. Mercoledì è andata in scena la commissione bilancio, l’ennesimo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. Al centro della disputa ci sono i fondi arrivati nelle casse dell’amministrazione, 261 mila euro, per l’emergenza alimentare. La giunta della sindaca Elena Piastra, però, ha deciso di mettere una parte di quella cifra, 50 mila euro, nel fondo di riserva per poterla utilizzare nel mese di maggio. Una scelta che non ha visto l’accordo delle opposizioni. Nella variazione di bilancio - spiega Antonio Mencobello, capogruppo della Lega -, la giunta ha assunto una delibera che il consiglio che è chiamato a ratificare, sono arrivati 261 mila euro. La scelta del Comune di Settimo non è stata quella di dedicare a questa entrata un capitolo specifico dove far confluire questa entrata, come fatto in altri comuni. La scelta della maggioranza è inserire nel bilancio tante poste per quante partite sono state acquistate. Il problema grosso, poi, è questo: la giunta ha deciso di inserire nel fondo di riserva 50 mila euro di quei 261 mila euro arrivati per l’emergenza alimentare, non gli dà nessuna destinazione ma li tengono lì nel caso in cui l’emergenza dovesse continuare anche nei prossimi mesi. C’è  un problema della legittimità, di procedura di questo tipo: inserire nel fondo di riserva una somma così importante, senza tempo di spesa. Con la ratifica, in consiglio comunale, daremo possibilità al sindaco di fare quello che vuole con questi 50 mila euro. Chi mi dice che un giorno quei 50 mila non li spende per fare altro? Non c’è un vincolo di destinazione”. Critica anche la capogruppo di Sinistra Civica, Elena Ruzza. “Abbiamo chiesto - spiega - il perché questi soldi venissero messi lì, ci è parsa una scelta originale dal punto di vista amministrativo, ci è sembrata una cosa strana. Rivoira ci ha detto che sono per una seconda tornata dei pacchi spesa”. Una polemica, però, immediatamente stroncata dall’assessore al bilancio, Luca Rivoira. “Sono fondi legittimi - risponde -, per dire che non lo sono, serve una norma per dire che non è possibile. È un’entrata vincolata e quindi anche la spesa è vincolata, li abbiamo messi per poterli utilizzare a maggio perché non sappiamo se arriveranno altri aiuti. Pensiamo anche che nel mese prossimo ci sarà bisogno di aiutare le famiglie. Ci siamo messi nelle condizioni di poter aiutare più famiglie per più tempo con lo stesso quantitativo di denaro”.
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